Germania, un semaforo ricorda Elvis Presley nella città di Friedberg in cui fece il servizio militare


Rosso: fermi. Giallo: attenzione. E al verde… Ecco, proprio quando scatta il verde, nella cittadina di Friedberg in Assia, al posto del classico omino che cammina, appare l’iconcina stilizzata di Elvis Presley, il «re del rock’n’roll», nella sua classica posa a gambe piegate e mossa del bacino. Il tutto accade nei pressi di una piazza che non per caso è intitolata all’indimenticabile interprete di «Jailhouse Rock» e «Love me tender». Il motivo di quella che può sembrare una scelta bizzarra da parte del comune della cittadina tedesca è il fatto che qui Elvis fece il suo servizio militare, quando già era una star globale: probabilmente la «naja» *più fotografata della storia, tra il 1958 e il 1960. Elvis «the Pelvis» insomma da queste parti è quasi un cittadino onorario, tan L’amministrazione comunale di Friedberg ha comunque fatto sapere che l’installazione, che secondo la stampa locale la polizia locale ha gradito solo fino ad un certo punto, non è costata più di 900 euro. Di stazione a Friedberg ma residente nella vicina Bad Nauheim, le due cittadine onorano il cantante con una frequentatissima Associazione Elvis Presley e un apposto European Elvis Festival, ma sono anche metà di numerosi pellegrinaggi, tra candele, fiori, e piccoli doni dedicati a «the Pelvis». E presto una statua di bronzo con le fattezze del re del rock’n’roll sorgerà Bad Nauheim.

La naja e i biografi

Il periodo della naja in Germania è qualcosa di profondamente scandagliato dagli storici e dai biografi di Elvis. Arruolato nei carristi (Terza divisione corazzata), il suo numero di matricola — 53310761 — divenne celeberrimo, tanto da essere riprodotto in quantità industriale su giubbotti, felpe e patch adesive. Probabilmente è proprio in Germania che Elvis conobbe le anfetamine, da cui purtroppo non si sarebbe mai più separato. E sempre in Germania incontrò la futura moglie: Priscilla Beaulieu (nata Priscilla Ann Wagner il 24 maggio 1945), figlia adottiva di un ufficiale della United States Air Force, Paul Beaulieu, superiore di Elvis. Al congedo, con il grado di sergente, il leggendario rocker era un uomo cambiato.

«Se sembro nervoso… è perché lo sono!»

Di ritorno dal servizio militare anche la carriera artistica di Elvis subì una profonda mutazione: al suo rientro sulle scene infatti la produzione artistica di Elvis virò lentamente, ma inesorabilmente, verso una fase più melodica, un pubblico non più di soli teen ager ma ben più ampio. Tra le frasi celebri legate all’arruolamento i fan ne ricordano un paio. Una è proprio di Elvis, pronunciata il primo giorno con indosso la divisa: «Se sembro nervoso… è perché lo sono! E’ una grande esperienza. L’ esercito può fare di me ciò che vuole. Milioni di altri ragazzi sono stati chiamati, e io non voglio essere diverso dagli altri». La seconda è di un altro grande della musica, John Lennon: «Elvis non è morto oggi — il 16 agosto 1977, ndr — purtroppo morì il giorno in cui iniziò il servizio militare».

7 dicembre 2018 (modifica il 7 dicembre 2018 | 13:32)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




FONTE UFFICIALE: CORRIERE.IT

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi