Gabriele Ciampi: «Per il mio hip hop sinfonico cedo la bacchetta a una donna»


Essere l’unico uomo in un’orchestra di sole donne non crea imbarazzo a Gabriele Ciampi. Anzi. Il direttore dai capelli lunghi, l’unico italiano in giuria ai Grammy, il compositore che si esibito alla Casa Bianca su invito di Michelle Obama, ha deciso di fare di pi. Non solo diriger un’orchestra femminile ma, per la prima volta, ceder la bacchetta a una donna, che, dopo quello del 26 ottobre a Los Angeles, aprir i suoi prossimi concerti: il 4 dicembre a Milano e poi a Roma, il primo gennaio.

Far aprire i miei concerti a un direttore donna che si confronter con un’orchestra al femminile (a Milano sar quella dei Pomeriggi Musicali, con le parti principali affidate a donne). Mi piace come interpreta una donna qualcosa che ho scritto io. Spesso pi interessante. Umilt ma anche lungimiranza imprenditoriale: Ho sviluppato questo progetto lavorando al mio terzo disco, Hybrid, uscito sempre il 26. il mio terzo album e il mio esordio come produttore. Mi sono trovato a cedere la bacchetta a una donna in fase di registrazione: l ho capito che c’era un quid in pi in termini di creativit. Per questo ha creato un intero gruppo di lavoro al femminile lasciando che si sviluppasse un dialogo. Esistono gi orchestre femminili, ma il direttore sempre un uomo. Ho fatto un passo indietro per assistere a un’interpretazione diversa dalla mia.

E non ha mai pensato: io l’avrei fatto meglio? No, nel confronto tra donne si crea un’energia particolare. Nei conservatori e nelle scuole l’ambiente ancora molto maschile. Rispetto all’America, siamo dieci anni indietro: c’ un approccio troppo rigido e chi sta sul podio ci rimane. Il passo indietro va fatto da noi uomini per lasciare spazio. Sperando che si raggiunga la sua utopia: concerti a quattro mani, diretti da un uomo e da una donna: Farei a met: il programma diviso tra due direttori. Si avrebbe il massimo dell’espressione artistica di un compositore. Per ora Ciampi si augura che questo suo esperimento possa proseguire con altre orchestre. Sarebbe un bel messaggio. Ci sono tante soliste affermate ma la bacchetta si cede mal volentieri.

Un’ipotesi non cos trasgressiva per un compositore che nel suo disco fa hip hop sinfonico: Per questo si chiama Hybrid. Credo ci sia molto da imparare dagli altri stili. Ho studiato l’hip hop degli anni ‘90 ed nata l’unione con la musica sinfonica. E i puristi? Non mi spaventano. Nella musica non si pu pi creare niente di nuovo, solo qualcosa di interessante. Quello che sento in radio non lo considero musica: sound design, chiunque si improvvisa rapper. L’hip hop di oggi non ha niente a che vedere con quello di vent’anni fa. fatto di fenomeni, meteore che alla base non hanno n lo studio e n il desiderio di protesta: il nulla.

Per essere innovativi bisognerebbe tornare alla musica italiana. Ma se penso a Sanremo, gi non ricordo chi ha vinto quest’anno. Le piacerebbe lavorarci? Dopo l’esperienza dei Grammy penso che al Festival manchi una giuria che faccia bene la selezione. Il palco per i cantanti. Ma un contributo tecnico lo darei.

8 novembre 2018 (modifica il 8 novembre 2018 | 20:13)

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