Fritz condanna un ottimo Caruana


Taylor Fritz, 21 anni, in azione nel match vinto contro Caruana. Getty

Taylor Fritz, 21 anni, in azione nel match vinto contro Caruana. Getty

Come per due vecchi amici che si incontrano dopo una vita, è la sorpresa all’inizio a farla da padrone. La sfida della seconda giornata vinta da Taylor Fritz su Liam Caruana è cominciata proprio all’insegna della sorpresa, quella di trovare la wild card italiana, fuori dai primi 600 della classifica mondiale, andare avanti di un set (4-1) contro il n.47 al mondo. La prima volta sullo stesso campo da tennis i due ci sono andati a 10 anni, quando Caruana – appena trasferito da Roma alla California – andava ad allenarsi a casa Fritz. Ad appiattire le differenze, almeno all’inizio, sono stati utili anche i cinque set giocati (e persi) dall’americano ieri contro Andrey Rublev. Un’ora e 56 per lo statunitense (il match più lungo del day 1), 61 minuti in più di quanto sia servito a Caruana per conoscere a suo spese le qualità dell’australiano De Minaur (il loro, per contro, era stato il match più breve).

che colpo!
Fritz la sconfitta di ieri pensava di allontanarla in fretta. Con una scappatella a San Siro per vedersi Inter-Barcellona, in compagnia proprio di Rublev, e poi con una passeggiata contro Caruana. Nulla di più sbagliato. L’allievo di coach David Nainkin ha dovuto sudare, combattere e perfino urlare di rabbia per avere la meglio. Alla fine ce l’ha fatta, 1-4 4-1 4-3(9) 4-2 in un’ora e 22 minuti. Ma che fatica. “Non penso di aver giocato così male nel primo set, anzi – ha detto Fritz – è stato bravo lui. Sono felice di avercela fatta: in realtà non so bene nemmeno io come”. Il tie-break del terzo set è stata una storia a sé: Caruana ha avuto le sue occasioni per andare avanti due set a uno. Se le è costruite col solito rovescio e con un diritto più efficace dello standard. E poi, sull’8-8 pari, una volée di rovescio in tuffo tanto spettacolare da accendere le tribune della Fiera-Milano e far mettere le mani nei capelli dall’incredulità anche a Stefanos Tsitsipas, pizzicato dalle telecamere durante il suo riscaldamento pomeridiano in palestra.


sensazioni
Un colpo che rivedremo negli highlights e su YouTube per un bel po’. Poi purtroppo un’altra volée di rovescio, quella successiva, è andata larga e così il set se l’è preso Fritz, grazie soprattutto al solito servizio. “Non posso sbagliare quella volée”, ha detto Liam al papà-coach Max in cuffia tra un cambio campo e l’altro. E così con la storia a sé di quel tie-break, finito 11-9, è finita anche la storia della partita nonostante l’azzurro, oggi n.622 al mondo (375 in febbraio), abbia provato comunque a usare le sue armi per dare più di un grattacapo a un Fritz via via sempre più nervoso (frustrato?) nonostante in fin dei conti la situazione di punteggio gli sorridesse. Fritz adesso ritorna prepotentemente in gioco per il discorso semifinali, Caruana incassa la seconda sconfitta. Ma con sensazioni del tutto diverse.

 Gabriele Riva 

© riproduzione riservata


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