Elefanti senza zanne, così il bracconaggio ha modificato il dna


Per effetto del bracconaggio, in Mozambico cresce il numero degli elefanti femmina che nascono senza zanne: una particolare caratteristica anatomica che in passato era presente nel 2-4 per cento dei casi e che oggi riguarda, invece, quasi un terzo delle femmine. A indicarlo uno studio non ancora pubblicato, annunciato sul National Geographic dalla ricercatrice Joyce Poole, cofondatrice di Elephant Voices. Uno degli ultimi monitoraggi fatti nel Paese, tra l’altro, aveva messo in luce come il numero degli elefanti del Mozambico fosse crollato dal 2010 al 2015 da 20mila a circa 10mila unità, a causa dell’attività senza scrupoli dei bracconieri.

La ricerca sugli elefanti senza zanne è stata condotta nel parco nazionale di Gorongosa e mette in luce un fenomeno che inizia a essere osservato anche in altre zone dell’Africa. Nel parco sudafricano di Addo, per esempio, già nei primi anni Duemila il 98 per cento delle 200 femmine presenti era senza zanne; in Kenya, invece, uno studio condotto nel 2015 dalla Duke University in collaborazione con il Kenya Wildlife Service ha dimostrato un rimpicciolimento delle zanne.

«Siamo ancora davanti a casi specifici riscontrati in popolazioni di elefanti molto piccole», ha spiegato Luigi Boitani, zoologo dell’università Sapienza di Roma ed esperto di biologia della conservazione. È possibile, insomma, che il bracconaggio abbia determinato una selezione artificiale degli elefanti senza zanne, che avrebbero trovato così un «trucco» per sopravvivere all’uomo. L’ipotesi è ancora tutta da verificare: «È altrettanto plausibile che la scomparsa delle zanne sia un semplice fenomeno di deriva genetica, dovuto a una modifica casuale della variabilità genetica che in popolazioni così piccole potrebbe aver portato questo carattere a essere sempre più diffuso».

13 novembre 2018 (modifica il 21 novembre 2018 | 11:57)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/ambiente.xml

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi