Donato Carrisi, «Il gioco del suggeritore» in libreria


L’arrivo di un estraneo che minaccia la serenit di una famiglia. questa la prima paura, molte altre ne seguiranno, di cui si fa esperienza ne Il gioco del suggeritore, il nuovo thriller di Donato Carrisi, da oggi in libreria per Longanesi. La troviamo nelle pagine che aprono il romanzo, una sorta di prologo, e in quelle in cui fa il suo ingresso la protagonista. Nel primo caso, un’abitazione isolata in campagna dove vivono gli Anderson, una donna chiama la polizia perch un uomo, uno sconosciuto, sta immobile al buio sotto la pioggia davanti a casa, come una minaccia silenziosa; nel secondo caso, a rompere l’idillio domestico di una madre e una figlia un ospite sgradito, legato al passato…

Donato Carrisi,
Donato Carrisi, Il gioco del suggeritore (Longanesi, pp. 44, euro 22), in libreria dal 3 dicembre

Ambientato ai nostri giorni in una generica localit straniera il noir riprende nel titolo il primo libro di Carrisi (Il suggeritore) e rimanda alla stessa tipologia di serial killer subliminale: i suggeritori sono invisibili, quasi inafferrabili perch non uccidono in prima persona, lo fanno attraverso altri; scelgono un tramite, lo plagiano e lo convincono ad assecondare i propri istinti pi oscuri.

Donato Carrisi (Martina Franca, Taranto, 1973)
Donato Carrisi (Martina Franca, Taranto, 1973)

Oltre al tipo di cattivo torna anche il personaggio di Mila Vasquez, allora poliziotta specializzata nella ricerca di minori scomparsi, oggi civile ritirata a vita privata in una casa in riva al lago dove il suo compito nell’immediato cercare il gatto che sparito: Mila ha creato un piccolo nido fuori dal mondo per tenere la figlia Alice, dieci anni, lontano dal male, ma anche per provare a curare un suo disturbo, il gelo dell’anima, un analfabetismo emotivo che la fa essere incapace di esprimere emozioni e sentimenti, compresa la felicit di essere mamma.

L’estraneo rompe la serenit: per sempre nel caso della famiglia Anderson — all’arrivo della polizia, diverse ore dopo la chiamata, la casa viene trovata vuota ma con evidenti tracce che l avvenuto un massacro; per dodici ore, nelle intenzioni di Mila — questo il tempo che lei concede al suo ex capo venuto per chiederle in maniera ufficiosa una mano sul caso.

Il presunto responsabile gi stato arrestato, ma non vuole parlare e i corpi degli Anderson non si trovano: il corpo del possibile colpevole interamente ricoperto di tatuaggi, soprattutto numeri, da cui il soprannome di Enigma; le poche lettere presenti formano per un nome: Mila.

A questo primo messaggio che risveglia nell’ex agente la voglia di saperne di pi, se ne aggiungono altri che avvicinano il profilo di Mila a quello degli Anderson: entrambi hanno scelto di fuggire dal mondo, di vivere lontano dalla citt e di fare a meno della tecnologia: tv, computer, smartphone, web, social network…

La sensibilit di uno scrittore di thriller sta nel far risuonare nelle sue storie le paure: quelle ataviche, assolute; e quelle, moderne, forse momentanee. Accade qui con una paura molto legata all’epoca in cui viviamo: quella del controllo. Telecamere, cellulari, automobili utilizzano tecnologie in grado di raccontare di ciascuno azioni, abitudini, comportamenti. La regola: per non cadere nella rete meglio stare lontano dalla Rete; da qui anche un gusto vintage che attraversa il romanzo (modelli di vetture, oggetti elettronici, programmi informatici degli anni Novanta).

L’indagine non autorizzata porta Mila a decifrare i rebus e a interpretare le informazioni cifrate di Enigma. E inconsapevolmente ad accettare la sfida lanciata dal diabolico avversario. Scopre che dietro la morte degli Anderson c’ un gioco crudele, un antiquato videogame messo online poco prima dell’inizio del nuovo millennio noto come l’Altrove: permette di scatenare i peggiori istinti attraverso un avatar, un alter ego virtuale, mentre pillole di droga sintetica rendono oggi il gioco pi realistico e intenso. Altrove regala a chi ci entra un’esperienza emotiva e sensoriale; sesso, violenza, dolore — si pu sperimentare ogni cosa e si pu pure morire, davvero. Ma paradossalmente, chi giocando compie azioni malvage anzich liberarsi del proprio lato oscuro finisce per rafforzarlo fino a pensare che il crimine possa essere replicato anche nel mondo reale… Mila si muove a cavallo tra i due mondi, entrando e uscendo dal gioco per seguire tracce e trovare indizi.

La struttura del racconto replica quella del videogame: completata una prova si acquisiscono le informazioni per andare avanti. Cos quando Mila crede di aver risolto l’enigma, ha solo terminato il primo quadro del gioco. E per di pi, da l in avanti in palio c’ la vita, la sua e quella di chi le sta attorno.

Sulle paure moderne Carrisi — il pi americano degli scrittori di gialli italiani, capace di una scrittura rapida, veloce, asciutta, incisiva — ne innesta con efficacia altre, classiche: del buio, dell’ignoto, dei propri lati oscuri. Quando Mila apre una porta, sale le scale o si avventura da sola verso il fondo buio di una cantina, Carrisi un maestro nel nascondersi negli angoli tenendo in tensione chi legge e facendolo sobbalzare appena si rilassa.

Il suggeritore dieci anni fa aveva fatto conoscere al grande pubblico l’esordiente Carrisi, entrando subito in classifica in Italia e diventando poi un bestseller internazionale; Il gioco del suggeritore (perfetto il titolo) oggi conferma il talento e lo spessore dell’autore: l’opera d’esordio aveva la sua originalit nel creare zone d’ombra pian piano visibili nei personaggi, come se il male li avesse contagiati (scriveva Giorgio De Rienzo sul Corriere del 20 gennaio 2009); oggi queste zone d’ombra si sono allungate, l’oscurit del male si estesa: dal singolo alla societ, dal mondo reale a quello virtuale, dai genitori ai figli. E Mila tornata per condurci nel buio.

2 dicembre 2018 (modifica il 2 dicembre 2018 | 21:48)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/cultura.xml

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi