Crotone, dottoressa aggredita con cacciavite davanti all’ospedale: è grave. Salvata da un migrante


CROTONE – L’ha attesa all’uscita dell’ospedale e l’ha aggredita a colpi di cacciavite. Nonostante le ferite alla testa e al collo, non in pericolo di vita Maria Carmela Nuccia Calindro, medico all’ospedale civile San Giovanni di Dio di Crotone. L’aggressore, Luigi Amoruso di 50 anni, che ha agito con il volto coperto e un copricapo, stato arrestato dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio.

Corpo a corpo

La dottoressa in servizio al reparto di Medicina, deve la vita all’intervento di un cittadino extracomunitario, Mustafa El Aoudi, venditore ambulante che aveva il suo banco a una decina di metri dal luogo dell’aggressione. L’uomo ha sentito gridare ed intervenuto in soccorso della donna. Tra l’extracomunitario e Amoruso c’ stata un violento corpo a corpo ma, alla fine, l’immigrato riuscito a disarmare l’aggressore. Ho sentito gridare la dottoressa e allora mi sono avvicinato. Ho visto che la colpiva con un cacciavite e l’ho buttato gi, poi scappato e l’ho inseguito sino al bidone della spazzatura, gli ho fatto lo sgambetto ed caduto. A quel punto l’ho tenuto fermo sino all’arrivo della polizia – ha detto Mustafa -. Ho fatto quello che avrebbero fatto tutti ha poi commentato.

La morte della madre

L’agguato secondo il procuratore della Repubblica di Crotone Giuseppe Capoccia stato premeditato. Luigi Amoruso voleva uccidere la dottoressa Calindro per vendetta. Un anno fa la mamma dell’aggressore era stata ricoverata nel reparto dove lavora la dottoressa Calindro. Poche settimana dopo la donna mor per varie complicazioni. Amoruso present una denuncia alla procura contro i medici del reparto, sostenendo che si sarebbe trattato di un caso di malasanit. La denuncia non ebbe, per, nessun seguito perch sembra che lo stesso aggressore, qualche tempo dopo, si convinse a ritirarla. Marted sera l’epilogo.

Il precedente

Non la prima volta che un medico dell’ospedale di Crotone subisce un’aggressione. Ai primi di agosto un medico anestesista stato picchiato a calci e pugni dai parenti di un giovane di Rosarno, che era stato ricoverato in rianimazione. Il medico ha pagato la cortesia di offrire la possibilit ai familiari del ragazzo di dargli l’ultimo saluto, in quanto stava per morire. Il gesto di cortesia stato per ripagato con le botte.

4 dicembre 2018 (modifica il 5 dicembre 2018 | 09:22)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




FONTE UFFICIALE: CORRIERE.IT

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