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11:15 FFP, SERVONO 70 MILIONI ENTRO IL 30 GIUGNO 2018. SUNING VUOLE LA CL, A GENNAIO OPERAZIONI ALLA GAGLIARDINI 11:00 TS INTER, L’ARRIVO DI BASTONI ANTICIPATO A GENNAIO 10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO 09:15 TS INTER, OBIETTIVO ESTERNO D’ATTACCO: DA VERDI A DEULOFEU, PASSANDO PER DI FRANCESCO: TUTTI I NOMI

EDITORIALE di Gabriele Borzillo

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.
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Il calcio mondiale piange il grande Eusebio da Silva Ferreira. Ex stella del calcio portoghese, seppur originario del Mozambico, Eusebio è morto nella notte a causa di un arresto cardiaco. ricordato come una delle più grandi stelle della storia del calcio: l’apice della sua carriera lo raggiunse nel 1962 quando alzò al cielo con la maglia del Benfica la Coppa Campioni. Eusebio, soprannominato la ‘Pantera nera’, aveva 71 anni.

Da giocatore Eusebio fu un vero e proprio killer dell’area di rigore, che faceva della velocità e della dinamicità le proprie armi migliori. Grazie al suo contributo, nel 1962 il Benfica riuscì ad interrompere lo strapotere del Real Madrid conquistando la sua seconda Coppa Campioni della storia. La vittoria di quel trofeo, consentì ad Eusebio di portare a casa anche il Pallone d’Oro dello stesso anno: sarà il primo giocatore di colore a conquistare l’ambito premio personale,
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emulato nel 1987 dall’olandese Ruud Gullit.

Eusebio lasciò il Benfica nel 1975 con uno score di 301 presenze e 317 gol una media realizzativa mostruosa dieci titoli di Portogallo e due edizioni della Scarpa d’Oro. Decise di trascorrere gli ultimi anni della sua carriera alla conquista delle Americhe, andando a giocare prima negli Stati Uniti, poi in Messico, prima di finire in Canada. Con la nazionale del proprio Paese, collezionerà 64 presenze e 41 reti ottenendo il miglior risultato nel 1996 durante i Mondiali d’Inghilterra, dove il Portogallo arrivò terzo conquistando uno storico bronzo.

Per diversi anni, di discusse tanto sul valore di Eusebio e su chi fosse più forte tra lui ed il brasiliano Pelè. Tra i record di Eusebio, l’aver conquistato il titolo di capocannoniere sia in campionato,
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sia in Coppa dei Campioni sia ad un Mondiale di calcio.

www.ugg.it La scuola calcio Terzo Tempo affiliata al Milan

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La societ sportiva ASD Terzo Tempo ha il piacere di comunicare l raggiunto con l Milan in base al quale entra a far parte ufficialmente, per il triennio 2012/2015, del progetto Scuola Calcio Milan. Tale risultato nato e si sta consolidando grazie alla sinergia con il Club calcistico pi titolato al mondo, con lo scopo primario di dare ai ragazzi della zona un punto di riferimento importante per il calcio. ASD Terzo Tempo ora parte integrante di un ben pi ampio progetto sviluppato dal Club rossonero, da sempre sinonimo di qualit successo e stile sia a livello nazionale che internazionale, e spalanca le porte a quanti vogliano condividere l calcistica all dei valori dello sport come l e il sano divertimento, senza trascurare l educativo e culturale.

Per la gestione del progetto Scuola Calcio l Milan ha appositamente creato un e affiatata squadra di specialisti che aiuter le singole societ nello sviluppo della propria attivit La principale novit consiste nella creazione di un gruppo qualificato di professionisti nel campo socio psico pedagocico: oltre all rivolta da sempre all tecnico tattica e sportiva,
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gli esperti daranno vita ad importanti iniziative e seminari di formazione destinate a tutti gli allenatori delle societ affiliate. Nei giorni Mercoledi 29 Giovedi 30 (per i nati dal 2007 al 2000) Venerdi 31 Agosto (per i nati dal 1999 al 1996) dalle 17.00 alle 20.00 presso il Centro Sportivo Terzo Tempo, sito a 300 mt dall autostradale di S.

In tale occasione la Scuola Calcio Milan Terzo Tempo sar aperta per tre giornate di sport e divertimento all dei colori rossoneri. Tutti i bambini e i ragazzi dai 5 ai 16 anni dovranno presentarsi muniti di maglietta, pantaloncini e scarpe da calcio. Durante l in oggetto saranno aperte anche tutte le altre strutture del Centro: campi di pallacanestro, pallavolo, pallamano, beach volley, beach tennis,
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beach soccer e presentate le relative scuole.

ugg adirondack tall la prova della Fiat 850 Coupé

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La prova è integralmente ripresa dal numero 3 de l’Automobile Speciale del 1966. Circa tremila “850 Coupé” vengono immatricolate mensilmente in Italia: non c’è che dire, è un bel successo per quella che avrebbe dovuto essere una vettura particolare destinata soprattutto ad una clientela fuori del comune. anche vero che i bassi costi di acquisto e di esercizio rendono questa vettura appetibile ad una grande cerchia di utenti. Tuttavia, pur tenendo presente ciò, la “850 Coupé” resta uno dei maggiori successi commerciali della Fiat e supera certamente le più rosee previsioni di vendita del costruttore.

La “850 Coupé” è simile meccanicamente alla berlina da cui deriva. La potenza massima è stata portata dagli originari 42 CV SAE della versione base a 52 CV SAE; il regime di potenza massima è passato da 5.300 a 6.200 giri/minuto. L’incremento è stato ottenuto portando il rapporto di compressione da 8,8 a 9,3:1; sostituendo l’albero a cammes ed il carburatore e, infine, adottando un nuovo collettore di scarico. In aggiunta a ciò sono state adottate ruote da 13 pollici in sostituzione di quelle da 12 della berlina e, anteriormente, i freni a tamburo hanno lasciato il posto ai freni a disco (identici a quelli della 124)

Benché disponga di tre soli supporti di banco e benché il comando e la disposizione delle valvole siano dei più classici, il motore della “850 Coupé” è capace di notevolissimi “exploits”. Il fuorigiri è sopportato con grande facilità fino a regimi di 8.000 giri/minuto, senza che il motore denunci sforzo o vibrazioni. In accelerazione, poi, il motore è straordinariamente pronto a “prendere” i giri e la carburazione non presenta alcun “buco”. Sebbene nel complesso sia abbastanza silenzioso, questo quattro cilindri è caratterizzato da un “rombo” al di sopra dei 4.000 giri; “rombo” che non a tutti dispiace, da il carattere sportivo della vettura.

L’uso del cambio

La “850 Coupé” è la tipica vettura che richiede un certo uso del cambio, dato che sotto ai 3.000 giri il motore “tira” poco. D’altronde la coppia massima (6,3 kgm) è ottenuta al regime piuttosto alto più di 4.000 giri/minuto. senz’altro consigliabile, quindi, l’adozione del contagiri, offerto dalla Casa fra gli accessori extra con un supplemento di 15 mila lire. I sincronizzatori sono molto efficienti, tuttavia la manovrabilità della leva un po’ difficoltosa. Così qualche volta la prima stenta ad innestarsi ed il passaggio da una marcia all’altra può richiedere un certo sforzo. Data l’efficacia dei sincronizzatori, la prima può essere innestata anche ad una velocità di 30 35 senza dover ricorrere alla “doppia debraiata”.

Che freni

Anche il freno a mano è molto efficiente: tiene bloccata con sicurezza la vettura sulle più ripide pendenze e, usato in sostituzione del freno d’esercizio, riesce ad arrestare l’auto da una velocità di 48 km/h in 21,6 metri. Ottimi i freni. Malgrado una distribuzione dei pesi accentrata per il 62 per cento sul retrotreno, l’effetto sovrasterzante in curva è appena percepibile. Alle alte velocità, per esempio, si avverte gradualmente,
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nel curvare, il retrotreno “allargarsi” e con piccole manovre dello sterzo è facile riportare la vettura nella traiettoria prescelta. Comunque per chi è già abituato alla guida di vetture a motore posteriore fatta eccezione per la 500 che ha un comportamento prevalentemente “neutro” la “850 Coupé” non potrà che riservare una piacevole sorpresa: sovrasterzante sì, ma quel poco che permette di restare nei limiti della sicurezza e del “divertimento” (non c’è dubbio che per un pilota che ami la guida sportiva, una vettura sovrasterzante ma non troppo dia maggiori soddisfazioni).

Tenuta di strada

Va poi notato che le buone doti rilevate nella tenuta di strada su terreno asciutto restano quasi inalterate su suolo bagnato o reso viscido dall’umidità. Lo sterzo richiede uno sforzo assai limitato per l’azionamento; è però piuttosto rapportato (occorrono tre giri e tre quarti di volante per passare dalle estreme posizioni delle ruote). Un po’ scarso il “ritorno” all’uscita delle curve. Piuttosto dure le sospensioni, giustificate però ampiamente dal carattere sportivo del a vettura. In compenso, l’imbottitura dei sedili è accurata e tale da assorbire gli eventuali piccoli sobbalzi trasmessi dalle sospensioni. La rigidezza delle sospensioni ha permesso di ridurre minimo il rollio cioè il piegamento laterale della carrozzeria anche nelle curve più difficili.

Punta e tacco

Fatta eccezione per la sistemazione dei pedali, la posizione di guida è buona. di tipo sportivo e consente di “allungarsi” notevolmente, pedali sono piccoli e spostati verso destra rispetto alla colonna dello sterzo. Data la sistemazione del freno e dell’acceleratore, non è facile la manovra del “punta e tacco”. Ottima la posizione del volante, assai maneggevole (è di diametro minore rispetto a quello della berlina). Lo schienale del sedile anteriore non è regolabile, ma l’inclinazione è quella “giusta”. Il pedale della frizione richiede uno sforzo minimo. All’estrema sinistra della pedaliera è disposto un appoggio per il piede sinistro, appoggio piuttosto stretto e inutilizzabile da chi calzi scarpe grosse., di facile lettura, è composta da due grandi indicatori circolari contenenti tachimetro, contachilometri totale e parziale, termometro acqua, segnalatori, livello benzina, contagiri (se richiesto al momento dell’ordinazione della vettura) e la solita serie di spie per dinamo, olio, luci, riserva benzina. Soddisfacente la dotazione di accessori che comprende fra l’altro tre maniglie di appiglio, un ripiano portaoggetti sotto la plancia, due attaccapanni, due tasche portadocumenti. Se lo schienale del sedile posteriore fosse ribaltabile in avanti, si potrebbe aumentare notevolmente la capacità del portabagagli quando si viaggia in due.

La capienza

Buono complessivamente il grado di rifinitura, soprattutto se si considera il limitato prezzo della vettura. I sedili sono accuratamente rifiniti in una finta pelle di buona qualità. Circa la capienza di questo piccolo coupé, c’è da dire che in rapporto alle contenute dimensioni, l’abitacolo è molto spazioso, comunque assai più ampio e più comodo di moltissime vetture di questo genere anche di categoria superiore. All’occorrenza la “850 Coupé” può ospitare anche quattro persone, pur essendo i posti dietro non adatti a lunghi viaggi. Ridotta al minimo la manutenzione: due soli punti di ingrassaggio ed un cambio dell’olio ogni 10.000 km.
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Havaianas festeggia i suoi primi 50 anni, il brand che ha portato l’estate e l’energia positiva nella vita di tutti festeggia i suoi 50 anni. Le Havaianas rappresentano un nuovo modo di camminare lungo le strade della vita. Un modo colorato e pieno di vibrazioni positive che riflettono “lo spirito brasiliano”, per affrontare il mondo come un vero e proprio carioca.

Nel 1962, in Brasile nascono le scarpe meno serie del mondo: le Havaianas. Le infradito originali 100 % in gomma! Si ispirano al sandalo tradizionale giapponese chiamato “Zori”, al quale rendono omaggio ancora oggi con il motivo a “chicchi di riso” stampato sulla suola. In quegli anni, le Havaianas rappresentavano una vera e propria rivoluzione per i piedi dei Brasiliani.

Il brevetto originale le descrive come “Un nuovo modello formato da una suola e da fascette posizionate a forma di fionda”. Furono battezzate Havaianas in omaggio alle isole Hawaii e alla loro eterna capacità di godere della vita. Tutta l’essenza del brand è racchiusa in questo nome.

Le classi popolari brasiliane adottarono immediatamente le Havaianas, il cui unico modello disponibile era quello con la suola bicolore blu e bianca e le fascette blu. La gente ne apprezzava la comodità, la resistenza e il prezzo a buon mercato. Fu così che nacque la “scarpa del popolo”.

Com’è avvenuto per molte altre grandi invenzioni, anche le Havaianas si sono evolute per caso! A causa di un problema tecnico, infatti, un lotto intero di Havaianas che doveva essere prodotto nel colore blu tradizionale risultò verde. Quello che avrebbe dovuto essere un disastro completo per la produzione fu invece l’inizio di una nuova Era Havaianas. Il nuovo colore ebbe un tale successo che il brand cominciò a produrre le stesse infradito ma con fascette di colori diversi: gialle, verdi, rosse e nere. Il colore cominciò allora a diventare un fattore importante per chi acquistava le Havaianas.

Durante gli anni ’70, le Havaianas non solo fecero conoscenza con i piedi di migliaia di brasiliani, ma cominciarono anche a occupare un posto nel loro cuore. in questi anni che iniziarono a comparire le prime imitazioni, alle quali il brand rispose con il famoso slogan “Havaianas, le Originali”. Una rivendicazione semplice ma che significava molto e che entrò nella storia allo stesso titolo della frase “Non si deformano, le fascette non si allentano e non puzzano”, resa celebra da Chico Anysio, attore comico molto amato in Brasile.

Dieci anni più tardi, negli anni ’80, le Havaianas, disponibili sempre negli stessi quattro colori, diventarono sempre più popolari fra le classi operaie. Benché non godessero di una grande visibilità e fossero vendute in buste di plastica nel reparto pulizia della casa dei negozi, le Havaianas restavano un best seller! Negli anni ’90 il brand, adottato dal 100 % della classe operaia brasiliana, si fissò un nuovo obiettivo: conquistare la classe media.

Nel raggiungerlo, due curiose scoperte contribuirono a dare nuova vita all’immagine del brand. Prima di tutto, diversi fan di Havaianas cominciarono a voler personalizzare le loro infradito e, in modo del tutto spontaneo, si misero a girare le suole per rendere visibile la parte colorata. Questa iniziativa divenne rapidamente una vera e propria moda che portò, nel 1994, alla nascita della linea “Top Line”, la prima estensione del prodotto in 32 anni! Un arcobaleno di colori si profilava all’orizzonte.

La seconda scoperta fondamentale fu la seguente: nonostante fossero le “scarpe del popolo”, una parte della classe brasiliana più agiata cominciò ad amare le Havaianas e a indossarle a casa,
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come simbolo di autenticità, in contrasto con l’aura pretenziosa che circondava i brand di lusso. Il brand Havaianas, percepito come onesto, autentico e sincero, passò da poco cool a decisamente cool. Le Havaianas smisero di essere un semplice paio di infradito in gomma e divennero il simbolo di uno stile di vita informale, positivo, innovativo e divertente.

in questo stesso periodo che l’agenzia AlmapBBDO cominciò a occuparsi della promozione del brand. Grazie a campagne pubblicitarie creative, irriverenti e uniche, focalizzate sul consumatore, quest’agenzia contribuì a posizionare il brand in quell’universo pieno di colori, vibrazioni positive, arte e ottimismo che aprì a Havaianas “le porte del pianeta” con il nuovo slogan “Havaianas, tutti le indossano”.

Nel 1998 il brand lanciò un nuovo modello con una bandierina brasiliana sulla fascetta, come portafortuna per la squadra di calcio brasiliana durante i Mondiali. Alla sorpresa di tutti, il Brasile non vinse la coppa quell’anno, ma il successo del nuovo prodotto portò alla creazione di una nuova collezione permanente chiamata Havaianas Brasil, che resta ancora oggi il modello più popolare e richiesto.

Negli anni 2000 Havaianas era diventato un vero e proprio fenomeno mondiale: Hawaii, Australia, Francia, Filippine. e questo grazie agli stranieri in visita in Brasile che, innamorati del brand, ne portavano a casa diverse paia. Nel 2007, con lo scopo di internazionalizzare il più possibile lo spirito brasiliano, Havaianas aprì una filiale negli Stati Uniti e, un anno più tardi, in Europa. Oggi tutti possono adottare un nuovo modo di camminare, più divertente e colorato, in oltre 85 paesi.

In Europa, sempre nel 2010, è stata lanciata la prima linea di nuovi prodotti nella storia del brand: la “SOUL COLLECTION”. Una collezione intera di nuovi modelli di espadrillas, scarpe da tennis e ballerine. Tutti dotati della mitica suola di gomma delle infradito Havaianas, con la garanzia di offrire tutto il comfort, la comodità, la morbidezza e la resistenza che la caratterizzano.

Altro esempio del carattere unico di Havaianas: il lancio, nel 2011 della collezione RAIN BOOTS. Solo Havaianas poteva farci dimenticare le tristi giornate di pioggia riempiendole di colori e dello spirito brasiliano.

E non solo: alcuni tra i più grandi stilisti hanno voluto offrire ai fan la loro visione personalizzata delle Havaianas creando edizioni limitate. Per citarne alcune: Celine (2004), H. Stern (2004), Paul (2010), Marimekko (2010), Pinel (2010),
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Missoni (2011).

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Matteo 101 Chiamati a s i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermit 2 I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello; Giacomo di Zebed e Giovanni suo fratello, 3 Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo il pubblicano, Giacomo di Alfeo e Taddeo, 4 Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, che poi lo trad 5 Questi dodici Ges li invi dopo averli cos istruiti:

andate fra i pagani e non entrate nelle citt dei Samaritani; 6 rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. 7 E strada facendo, predicate che il regno dei cieli vicino. 8 Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i dem Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. 9 Non procuratevi oro, n argento, n moneta di rame nelle vostre cinture, 10 n bisaccia da viaggio, n due tuniche, n sandali, n bastone, perch l’operaio ha diritto al suo nutrimento.

11 In qualunque citt o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e l rimanete fino alla vostra partenza. 12 Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. 13 Se quella casa ne sar degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sar degna, la vostra pace ritorni a voi. 14 Se qualcuno poi non vi accoglier e non dar ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella citt e scuotete la polvere dai vostri piedi. 15 In verit vi dico, nel giorno del giudizio il paese di S e Gomorra avr una sorte pi sopportabile di quella citt 16 Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. 17 Guardatevi dagli uomini, perch vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; 18 e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. 19 E quando vi consegneranno nelle loro mani,
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non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perch vi sar suggerito in quel momento ci che dovrete dire: 20 non siete infatti voi a parlare, ma lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.

21 Il fratello dar a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. 22 E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi perseverer sino alla fine sar salvato. 23 Quando vi perseguiteranno in una citt fuggite in un’altra; in verit vi dico: non avrete finito di percorrere le citt di Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo.

24 Un discepolo non da pi del maestro, n un servo da pi del suo padrone; 25 sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzeb il padrone di casa, quanto pi i suoi familiari!

26 Non li temete dunque, poich non v’ nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. 27 Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti. 28 E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. 29 Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadr a terra senza che il Padre vostro lo voglia.

30 Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; 31 non abbiate dunque timore: voi valete pi di molti passeri!

32 Chi dunque mi riconoscer davanti agli uomini, anch’io lo riconoscer davanti al Padre mio che nei cieli; 33 chi invece mi rinnegher davanti agli uomini, anch’io lo rinnegher davanti al Padre mio che nei cieli.

34 Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. 35 Sono venuto infatti a separare

il figlio dal padre, la figlia dalla madre,

la nuora dalla suocera:

36 e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.

37 Chi ama il padre o la madre pi di me non degno di me; chi ama il figlio o la figlia pi di me non degno di me; 38 chi non prende la sua croce e non mi segue, non degno di me. 39 Chi avr trovato la sua vita, la perder e chi avr perduto la sua vita per causa mia, la trover 40 Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. 41 Chi accoglie un profeta come profeta, avr la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avr la ricompensa del giusto. 42 E chi avr dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perch mio discepolo, in verit io vi dico: non perder la sua ricompensa RESULT ITEM END >
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ugg zoccoli la parodia dei Just For Like

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A prendere in giro i ragazzi della Dark Polo Gang (se non ne avete mai sentito parlare, ve ne parliamo qui) ci aveva pensato già Fabri Fibra: il rapper di Senigallia, in una scena del video di “Fenomeno”, si mette una scarpa all’orecchio, come se fosse un telefono, imitando uno dei gesti che sono soliti fare quelli della DPG.

Ora, però, mentre la Dark Polo Gang comincia a scalare le classifiche (“Caramelle” si è spinta fino al terzo posto), qualcuno ha pensato di girare un video intero pensato come parodia della Dark Polo Gang. Il video in questione è stato realizzato dal duo comico musicale dei Just For Like. La clip è stata pubblicata sulla pagina Facebook ufficiale dei Just For Like, che fanno il verso ai ragazzi della Dark Polo Gang imitando le loro mosse e prendendo in giro anche il loro stile l’intera clip è una parodia di “Sportswear”, uno dei “cavalli di battaglia” della Dark Polo Gang.

sul diritto d’autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propricaso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all’atto della.
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Michele Giammarioli a Centro Suono Sport: è la giornata dell romanista. Mi è piaciuta una cosa in particolare: l non eccessivo dopo la partita contro il Chelsea. L e la squadra non si stanno esaltando e questa è una cosa positiva. La Roma non ha vinto la partita, ha stra vinto: mi sto rendendo conto solo ora di quanto sia forte. Luigi Esposito a Centro Suono Sport: Roma ieri sera è stata una squadra quadrata e volitiva, mi ha dato l di essere un gruppo che vuole vincere qualcosa. Alisson e Di Francesco? Stanno dimostrando di fare molto bene, ma ancora non sciolgo alcune riserve su di loro. I giallorossi, secondo me, potranno arrivare ai quarti di finale se saranno fortunati, altrimenti sarà dura già agli ottavi. I giallorossi sono cresciuti tantissimo e sinceramente non so dove può arrivare. Ieri Florenzi quando è uscito dal campo è andato a cercare Di Francesco per abbracciarlo: era già successo a milano con El Shaarawy. La Roma ha trovato quello che cercava: mancavano i gol degli esterni, sono arrivati. Grazie Eusebio! Un gigante a livello umano e un grandissimo allenatore. Ieri sera la Roma ha preso a pallonate il Chelsea, rendendo gli inglesi brutti e goffi e rigettandoli nel loro mare di superbia e presunzione. Resterà una serata cristallizzata nel tempo. Ho sempre sognato una Roma che aggredisce fino all istante l di turno. La Roma ha sbranato il Chelsea dal 1 all minuto, consacrandosi tra le grandi con un atteggiamento piratesco. Questa vittoria, in uno stadio come quello di ieri, può veramente rappresentare un punto di svolta della storia recente della Roma. Parliamo di Di Francesco: ieri è nata una stella in panchina. un uomo semplice, che sa farsi capire e che vuole che la Roma sia prepotente e dominante. Questo era un girone impossibile per la Roma, invece ora guarda tutti dall’alto in basso”.

Luigi Ferrajolo a Radio Radio Pomeriggio:”La partita di ieri è già nella storia della Roma. Si è vista una squadra molto organizzata, con una gran voglia di vincere. Il Chelsea, invece, non sembrava una squadra di Conte. La Roma mi è piaciuta moltissimo nel secondo tempo, quando ci si aspettava una reazione degli inglesi. Invece i giallorossi hanno completamente schiacciato i blues. Straordinaria la partita di El Shaarawy, ma anche quella di Perotti. Questa è una Roma più matura, più consapevole dei propri mezzi. Bisogna comunque restare calmi. Aspetterei a dire che Di Francesco è il quarto allenatore italiano, diamogli del tempo per giudicarlo. Aspettiamo anche per El Shaarawy. Alla Roma do 8 per la gara di ieri. Ecco il mio podio: primo Perotti, secondo El Shaarawy, terzo Dzeko”.

Stefano Agresti a Radio Radio Pomeriggio: “Credo che questa sia la grande vittoria di Di Francesco, ha costruito una squadra solida anche in difesa, il reparto che lasciava più dubbi a inizio stagione. Oltre a El Shaarawy e Perotti, è giusto sottolineare il meraviglioso lavoro di Dzeko. Ha giocato molto per la squadra. Ormai credo che la Roma abbia la qualificazione in tasca. Se pensiamo a quello che dicevamo ad agosto, questa è un’impresa straordinaria. Di Francesco ha creato un clima giusto attorno alla squadra, ha davvero portato qualcosa di nuovo. Alla Roma do 9 per la gara di ieri. Ecco il mio podio: El Shaarawy non si può togliere, però io aggiungo Fazio e Juan Jesus. Sono state due rivelazioni”.

Alvaro Moretti a Radio Radio Pomeriggio:”Questa Roma ha la capacità di dosare le forze in base agli impegni. Ora deve vincere gli scontri diretti in campionato. Se El Shaarawy fa il Salah e anche qualcosa di più, allora la Roma colma quell’ultimo gap che le mancava. Vanno fatti grandi complimenti a Di Francesco, che si sta portando dalla sua parte tutti i giocatori”.

Francesco Di Giovambattista a Radio Radio Pomeriggio:”Ieri all’Olimpico si è visto un pubblico che non si vedeva da tempo. El Shaarawy è in uno stato di forma mentale importante, lo ha detto anche Di Francesco in conferenza stampa. Dzeko non ha segnato, ma ha creato tantissimi spazi, si è portato a spasso la difesa del Chelsea. Ieri abbiamo visto anche la crescita di Strootman: nelle ultime due partite ha dato segni di continuità fisica importanti. Ora la Roma deve portare questa mentalità anche in campionato”.

Stefano Carina a Radio Radio Pomeriggio:”Vorrei soffermarmi su come Di Francesco abbia lavorato su alcuni giocatori. Perotti è un altro calciatore, sta diventando un uomo squadra. Il gol del 3 0 è di rara bellezza, l’ha cercato e l’ha voluto. La rinascita di El Shaarawy è sotto gli occhi di tutti. In passato vedevamo Dzeko solo se segnava, invece ieri ha fatto una partita di una bellezza straordinaria. Ha giocato a tutto campo, ha fatto più volte l’assist man. un giocatore diverso, è diventato un uomo squadra. Il vero capolavoro di Di Francesco è l’assetto difensivo. Il tecnico giallorosso ha abbassato la difesa, e qui è uscita fuori anche la bravura e l’intelligenza di un allenatore che non è assolutamente integralista. I complimenti gli vanno fatti perché è riuscito a convincere la squadra del suo credo calcistico,
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è questa la sua vittoria. Ecco il mio podio: primo El Shaarawy, secondo Fazio, terzo Dzeko. Non avevo mai visto questa generosità del bosniaco, ha fatto una partita pazzesca. Il mio voto alla Roma è 8 e mezzo”.

Guido D’Ubaldo a Radio Radio Pomeriggio:”Ho sempre creduto nelle grandissime qualità di Di Francesco, anche quando qualcuno diceva che era inadeguato per la piazza di Roma. Credo che sia tra i primi 3 o 4 allenatori italiani. La Roma è andata a fare pressing con gli attaccanti dentro l’area di rigore del Chelsea, è stata questa la cosa che ha mandato in confusione il Chelsea. Alla Roma do 8 per la gara di ieri. Ecco il mio podio: do 9 a Perotti, 9 a El Shaarawy e 7 e mezzo a De Rossi”.

Furio Focolari a Radio Radio Pomeriggio:”Ero tra quelli che riteneva Di Francesco non ancora all’altezza della Roma. Ora si sta dimostrando un allenatore intelligente e capace, nonostante sia in emergenza per i tanti infortunati. Bravo a Di Francesco, è bravo sia in campo che fuori. Però ora non bisogna esagerare, vorrei che si facesse tesoro di quello che ha detto De Rossi. Aspettiamo anche altri test, credo sia giusto e doveroso. Rimaniamo con i piedi per terra, è stata una partita. Perché Di Francesco ci è stato presentato come zemaniano? l’anti Zeman. Alla Roma do 9 per la gara di ieri. Ecco il mio podio: Florenzi, Perotti e Dzeko”.

Federico Nisii a Tele Radio Stereo:”Ieri abbiamo avuto la riprova che il percorso intrapreso è quello giusto, con l’uomo giusto al comando. Non avrei mai preso Eusebio Di Francesco per questa Roma perché non lo ritenevo un allenatore che potesse venirne a capo dopo Spalletti. La gara di ieri, invece, l’ho definita la laurea con 110 e lode di Di Francesco nel calcio che conta. La strada intrapresa è quella giusta, diritta e azzeccata. In questo percorso partecipano tutti, dal presidente fino al giardiniere, l’ha detto Florenzi. In quei 10′ Gerson è stato avvelenato, era assatanato. Siamo contenti, questa Roma se lo merita senza se e senza ma. Ho una convinzione: Alisson rischia ed è un rischio bellissimo di diventare il più grande portiere della storia della Roma”.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “Contro il Chelsea è stata la migliore Roma dell’era americana. E lo si deve soprattutto a Di Francesco. Dopo il terremoto Spalletti e le critiche interne non era affatto facile. Lui non solo ha dato alla squadra una mentalità europea ma ha ristrutturato alcuni giocatori che sembravano persi: da Juan Jesus ad El Shaarawy che ora accetta di giocare anche a destra. Ieri Dzeko ha fatto una partita incredibile, questo tipo di partite l’anno scorso non le faceva. Oggi non farei a cambio con Conte, Eusebio ha tutto per diventare un grande allenatore. A gennaio gli diano due rinforzi in più”.

Gabriele Ziantoni a Tele Radio Stereo:”Mi sono divertito tantissimo, è una vittoria che andrebbe dedicata ai ‘telavevodettisti’, quelli che ti riprendono dopo due partite con ‘che ti avevo detto?’. Bisogna confrontarsi con i più forti, queste sono le partite che ti fanno crescere a livello europeo: se arrivano una ogni dieci anni, bisogna lavorare affinché arrivino una volta ogni cinque o una volta ogni anno”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini a Tele Radio Stereo:”La serata di ieri è meravigliosa, il risultato è addirittura ingeneroso. La Roma ha giocato una partita gagliarda, non si può dire niente a nessuno di quelli scesi in campo”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo:”Mi è piaciuto l’equilibrio di tutti i calciatori nel dopo partita, questo è un segnale da parte del lavoro di Di Francesco e della società: Eusebio non lavora solo sul campo. La forza del tecnico è che, di quello che dicono o che scrivono, non gli interessa nulla”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo:”Juan Jesus ha fatto la miglior partita da quando è arrivato a Roma. Conte ha provato a impostare la partita sul lato di Florenzi, che ha messo l’anima per difendersi. Il 2 0 di fine primo tempo era ingiusto come il 2 1 all’andata del Chelsea al 45′: Hazard calcia verso la porta quattro volte, Morata si mangia un gol clamoroso e poi c’è il colpo di testa di Bakayoko. Il secondo tempo è quello che fa meritare e maturare il risultato finale. La qualificazione è cosa quasi fatta. L’appetito vien mangiando, chi di noi non è andato a vedersi la situazione dei gironi? El Shaarawy è sottovalutato, ha segnato i gol decisivi per entrare in Champions League: Di Francesco l’ha riacceso ed ha alzato il volume. Perotti ha una capacità unica: salta sempre il primo uomo, in qualsiasi situazione, è irrinunciabile”.

Roberto RengaaRadio Radio:”Che notte! Roma superiore ad ogni aspettativa. Eusebio Di Francesco ha tratto una lezione rispetto a Londra. De Rossi davanti alla difesa ed il nuovo Salah sulla destra che si chiama El Shaarawy. Il Chelsea non è quello dell’anno scorso, ma è un capolavoro di Di Francesco. Secondo me il risultato è anche stretto. Tra la Roma che ha fatto sei gol al Chelsea e quella che uscita con il Porto c’è l’oceano di mezzo”.

Ilario Di Giovambattista aRadio Radio:”La Roma ha in mano la qualificazione. Squadra granitica. La partita si è messa bene sin dall’inizio. La Roma ha fatto giocare il Chelsea, ma gli inglesi non si sono mai resi pericolosi. Non ha mai dato la sensazione di essere un Chelsea vero. L’errore di Ruediger non si vede nemmeno in Terza Categoria. Di Francesco se lo fai lavorare poi mostra il suo valore,
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che si fa seguire dai suoi giocatori perché è semplice e sereno. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

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Al via il vertiginoso countdown, mancano pochi giorni al varo della quarta edizione del Pompei Cinema Festival, che sar dedicata a Massimo Troisi di cui ricorre il ventennale della scomparsa. Il Presidente Raffaele De Luca lavora su pi versanti di concerto con il patron onorario Larry Wood, noto imprenditore di successo statunitense, che ha in serbo importanti novit in vista della serata di gala in programma per il giorno 20 settembre. Pompei una citt famosa nel mondo e merita le luci della ribalta. E un piacere partecipare alla kermesse e sono felice per lomaggio allindimenticabile Massimo che era la dolcezza, lumanit fatta persona. Uno splendido esempio di attore poeta, stato un artista unico: al Festival vi racconter alcuni aneddoti di quando abbiamo lavorato insieme.

A parlare Fioretta Mari (tra le vincitrici del Fauno danzante), nota attrice, autrice, ed amatissima insegnante di recitazione sia in Italia che in America dove le sue lezioni sono seguitissime dai giovani aspiranti attori. Ospite deccezione, ma anche padrone di casa nel corso della serata di gala di sabato 20 settembre, sar una delle figure pi prestigiose del giornalismo e della televisione italiana: Alessandro Cecchi Paone, esperto anche di cinema, diriger le operazioni sul palco dello storico teatro Di Costanzo Mattiello. Accanto a lui, in conduzione, ci sar il giovane artista Flavio Sly. E un onore avere al mio fianco una personalit come Wood, Ceo della Woodab Incorporation: la sua presenza sottolinea il presidente del Festival De Luca unoccasione preziosa per arricchire e dare slancio ad un progetto che, anno dopo anno, si sta consolidando come imprescindibile appuntamento dedicato al cinema. Vi annuncio sin da ora, con immenso piacere, che tra i tanti ospiti avremo Lucio Presta, autorevole agente di alcuni dei migliori artisti del nostro paese: ricever il Fauno danzante quale miglior manager italiano dello spettacolo. Con lui, nel nostro parterre, anche importanti rappresentanti di note case di produzioni cinematografiche che non possiamo ancora svelare. A livello istituzionale, invece, ospiteremo alcuni consoli e politici di vari Paesi che avranno i film in gara. Sono orgoglioso inoltre di ufficializzare che la presidentessa onoraria della giuria sar Liliana De Curtis, figlia del grande Tot.

Ledizione di questanno del Festival nel ventennale della sua prematura scomparsa e del suo ultimo film, Il Postino, la cui colonna sonora fu premiata con lOscar sar dedicata a Massimo Troisi attraverso una mostra imperdibile curata da Alfredo Cozzolino, attore e amico fraterno dellartista napoletano, nonch custode da sempre dei preziosi materiali in seno allAssociazione Ricomincio da te di cui presidente Antonella Esposito. Tra gli ospiti ci sar la scrittrice Anna Pavignano,
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compagna di Troisi e sceneggiatrice di numerosi film, che illustrer uno dei suoi progetti nato dal libro di successo Da domani mi alzo tardi dedicato proprio al grande artista napoletano. Con lei anche il regista e nipote di Troisi, Stefano Veneruso, gli attori Renato Scarpa e Massimo Bonetti, Gerardo Ferrara (controfigura di Troisi nel film Il Postino) e il produttore Gaetano Daniele. Tra i presenti, inoltre, il Maestro cantautore Fiuman Domenico Violi che, con i suoi musicisti, ha in serbo una deliziosa iniziativa per la serata di gala. Atteso tra gli importanti ospiti il brillante produttore italiano Andrea Iervolino che ritirer il premio Fauno danzante per la miglior produzione straniera in relazione al Film The Humbling, con protagonista Al Pacino. Tra i vincitori anche Giuseppe Racioppi quale Miglior regista di Spot dellanno. Gi avviati i contatti con importantissimi personaggi di rilievo nazionale ed internazionale continua il patron De Luca e chiaramente coinvolgeremo tutti coloro che hanno collaborato con Troisi nel corso della sua gloriosa carriera. Massimo vivo e noi vogliamo ripercorrere la sua geniale produzione artistica attraverso le testimonianze di chi stato al suo fianco. E emozionante avere con noi il Cavaliere Cozzolino con il quale stiamo studiando importanti sorprese in relazione alla mostra. Tra le novit di questanno la creazione del premio Fauno danzante per la letteratura e denominato Un libro per il Cinema, che questanno sar assegnato al romanzo Perdutamente, di Flavio Pagano (Giunti Editore). Per la categoria Miglior attore esordiente, il vincitore Pio Luigi Piscicelli, attore napoletano quattordicenne protagonista della fiction di Rai Uno Braccialetti Rossi. In programma una master class di giornalismo cui accederanno i ragazzi delle scuole del territorio, a cui parteciper il noto giornalista di Sky Carlo Alvino, e due workshop gratuiti di regia e sceneggiatura con i docenti Claudio B. Lauri e Nedo Novi, nei giorni 18 19 settembre 2014, dalle ore 17.00 alle 19 .00, grazie alla Scuola di Cinema di Napoli centro di formazione per le arti e i mestieri del cinema e della televisione. I partecipanti alla masterclass riceveranno un attestato di partecipazione nonch la possibilit di avere il 10% di sconto sulle attivit della scuola.

Vi aspetto tutti a settembre conclude De Luca per questa grande festa dellarte, dellimmaginazione e della creativit, che sono il nettare imprescindibile per la vita di ciascuno di noi. Il Pompei Cinema Festival nacque da una cena con lamico Ezio Greggio che, per impedimenti personali, non poteva pi portare avanti il Festival della Comedy di Montecarlo. Ezio mi disse: Perch non continui tu la mia avventura, a Pompei? E oggi siamo alla quarta edizione. Se guardo ai tanti ospiti avuti sul nostro red carpet, non vi nascondo la mia profonda emozione. Ma intanto continuo a sognare, e per restare in tema sogno, sto progettando la creazione di unAccademia in cui far crescere i futuri talenti della commedia, un genere che in Italia vanta una tradizione antica e di grandissimo prestigio, e un Film Market italiano con interlocutori in tutto il mondo. Seguiteci, sul red carpet di Pompei arriveranno attori, attrici e protagonisti di assoluto valore. Larry Wood ed io proveremo a regalare giornate emozionanti piantando i semi del futuro.
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Se volete trovare qualcuno che smentisca l’idea che internet, il digitale e più in generale l’innovazione non siano cose per il piccolo commercio e per le botteghe di prossimità, andate a Pordenone e cercate Antonio Follador. Professione panificatore, Antonio rappresenta la seconda generazione dello storico panificio del capoluogo friulano. Uno che ha capito, soprattutto, che la panificazione tradizionale stava perdendo smalto e che sarebbe stato necessario un cambio di passo. E che, per l’appunto, tecnologia e tradizione potevano camminare a braccetto per rivoluzionare uno dei settori più tradizionali che esistono.

Una rivoluzione che inizia dal prodotto, non dai servizi: Se volevamo cambiare marcia era necessario iniziare cambiando il pane che producevamo, lasciando spazio a nuovi sistemi per ottenere prodotti più funzionali e più vicini ai bisogni del consumatore, racconta Follador. Nuovi grani e nuove farine, quindi, molto più ricercati e costosi fino a dieci volte tanto rispetto a quelli del pane industriali e nuovi (e antichi) metodi di macinazione a pietra e lievitazione naturale, necessari per differenziare il prodotto, per esaltarne le caratteristiche e la digeribilità.

Tutto giusto. Soprattutto, tutto necessario per sfidare l’ultimo tabù della panetteria tradizionale, l’idea che il pane debba necessariamente durare al massimo ventiquattro ore prima di diventare vecchio: Ormai nessuno ha più tempo di andare tutte le mattine in panetteria, se non gli anziani spiega Follador e questo cambiamento dei costumi e delle abitudini sta relegando il pane da panetteria in una nicchia ridotta e difficile. Soprattutto perché se fai il pane col lievito di birra sei obbligato a svegliarti tutte le notti per produrlo. Ecco la soluzione, quindi: pagnotte da un chilo,
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un chilo e mezzo, fatte col lievito madre, che durano sette o otto giorni: Tu non devi uscire tutti i gironi per comprarlo, io non mi devo alzare di notte a farlo, afferma Follador.

La rivoluzione non finisce qui. Funziona così: tu ordini dal nostro sito e ti arriva a casa, direttamente nella cassetta della posta, un kit personalizzato di prodotti appena sfornati, consegnato direttamente a domicilio e contenente ciò che desideri. Un’attività, questa, che ha l’obiettivo di migliorare il servizio, di educare il cliente alla consapevolezza di ciò che mangia e di fargli vivere un’esperienza nuova, come quella di ricevere a casa il pane attraverso l’ecommerce, come se fosse un paio di scarpe. Lo stesso principio, a bene vedere, alla base dell’idea di invitare due cliente a settimana a fare il pane con i panettieri che lavorano da Follador.

La prossima sfida? La più difficile. Ampliare il mercato, provando a travalicare le frontiere della dimensione locale di Pordenone e dintorni. La partecipazione a fiere come Goàrmandia, Golosaria e soprattutto Seeds Chips a Milano, quella dove ha presenziato come oratore pure Barack Obama sono il primo passo verso questa nuova proiezione: Da Botteghe Digitali stiamo imparando soprattutto che se applichi metodo e procedure ai tuoi sogni, nessun risultato è precluso,
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chiosa Antonio Follador. Nemmeno quello di diventare panificatori digitali.