Cairo il presidente col pi alto indice di reputazione


Urbano Cairo, 61 anni, presidente del Torino dal 2005. LaPresse

Urbano Cairo, 61 anni, presidente del Torino dal 2005. LaPresse

Il calcio uno dei principali moltiplicatori della reputazione personale. Ci sono stati esempi di manager molto noti nel loro campo ma sconosciuti al grande pubblico che grazie a una presenza nel gioco pi amato dagli italiani sono diventati delle specie di rock star, inseguiti e osannati per strada dai tifosi. Il contrappasso che normalmente il gradimento direttamente proporzionale ai risultati ottenuti dalla propria squadra, unico indicatore che di solito interessa ai supporter. Per questo in passato grandi presidenti come Silvio Berlusconi hanno preferito mettere dei “cuscinetti” come Adriano Galliani, pronti a lasciare gli onori dei successi al presidente e a prendersi le contumelie in caso di sconfitte.

cairo
Bisogna per considerare che molto spesso i titolari delle squadre di Serie A sono personaggi che hanno interessi importanti in altri settori, e la cui visibilit non dipende unicamente dal rettangolo di gioco. Questo ad esempio il caso del leader della nostra classifica web, Urbano Cairo, che riuscito a rendere il proprio successo e la propria popolarit indipendente dal risultati pur lusinghieri del Torino. Cairo deve il proprio apprezzamento all’impegno costante nel mondo dello Sport, come il Festival e il Giro d’Italia. Molto apprezzate dagli appassionati di calcio le prese di posizione sul Var chiamato dai capitani. Cairo ha una popolarit che travalica il bacino di utenza dei tifosi della sua squadra.


adl e agnelli
Al secondo posto si trova Aurelio de Laurentiis, che sta cercando di fare del Napoli una squadra legata al territorio e che si giova dell’ingaggio di un allenatore amato come Ancelotti oltre al possibile ritorno di Cavani. Poco dietro ecco Andrea Agnelli, che somma ai successi della Juventus l’ingaggio di CR7, uno dei personaggi pi mediatici del mondo, e l’impegno con la UEFA per migliorare il mondo del calcio. Gli juventini hanno anche molto apprezzato la decisa presa di posizione contro la trasmissione televisiva Report.

Steven Zhang, presidente dell'Inter. Getty

Steven Zhang, presidente dell’Inter. Getty

gi dal podio
Chiudono i primi 5 posti gli ultimi arrivati: il giovane Steven Zhang dell’Inter, che a soli 26 anni sta mostrando di avere le idee chiare grazie all’ingaggio di Marotta e che copre un buco nel cuore per i supporter del team nerazzurro creato anni fa con l’addio di Moratti; infine Paolo Scaroni, un altro che sta scoprendo come il calcio dia una visibilit popolare mai raggiunta pur nella sua prestigiosissima carriera da manager. Il presidente del Milan a capo di un team che sta cercando di riportare in alto la squadra dopo anni difficili, intavolando un difficile contenzioso con l’UEFA e lavorando all’ipotesi di un nuovo stadio. I posti dal 5 al 10 sono invece occupati da James Pallotta, che paga una scarsa presenza in Italia ma a cui i tifosi riconoscono l’impegno per la costruzione di un nuovo stadio, Andrea Della Valle, la cui vicinanza alla squadra dopo la terribile prematura scomparsa di Davide Astori stata molto apprezzata, Enrico Preziosi, la cui reputazione web riflette le polemiche per i continui cambi di allenatore, il pittoresco Massimo Ferrero, cui certo non hanno giovato i recenti problemi legali, e infine Claudio Lotito, uno dei personaggi pi controversi della Serie A, un self Made man spesso odiato dai suoi stessi tifosi ma che indubbiamente riuscito a conquistare una grande influenza nel mondo del calcio.

Claudio Lotito, presidente della Lazio. Lapresse

Claudio Lotito, presidente della Lazio. Lapresse

metodologia
Questa la nota sulla metodologi d’analisi dello studio di Reputation Science: la graduatoria prende in esame i canali del Web 1.0 (news e menzioni), quelli sul Web 2.0 (blog, social network) e l’evoluzione storica, calcolando per ogni contenuto l’apporto reputazionale in termini sia quantitativi (volumi) che qualitativi (valori). Il periodo di analisi si riferisce a ottobre-novembre 2018.


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