Bus e Crescenzo show, Pasqua per il bronzo


Luigi Bus

Luigi Bus (a destra) e Rafael Aghayev al termine della semifinale

Italia da urlo ai Campionati Mondiali di Madrid. Tre le finali conquistate nel kumite dagli azzurri, dopo quelle per il bronzo ottenute ieri da Viviana Bottaro e Mattia Busato nel kata: sabato Luigi Bus e Angelo Crescenzo lotteranno per il titolo, mentre Laura Pasqua per il bronzo.

bus
Non poteva partire iniziare meglio la seconda giornata dei Mondiali 2018. Luigi Bus, punta di diamante azzurra alla sua settima rassegna iridata con gi due ori, due argenti e un bronzo all’attivo, conquista la sesta finale superando il suo acerrimo nemico, l’azero Rafael Aghayev. Una semifinale da brivido, attesa da tutti, con gli occhi dell’intero pubblico del WiZink Center puntati sul tatami centrale ad osservare i due pi grandi dei -75 kg scontrarsi per l’ennesima volta: l’incontro inizialmente equilibrato, ma poi ad un minuto dalla fine l’azzurro a mettere a segno il punto che sblocca il match. Da l tutto in discesa per Bus che rifila il 2-0 e urla al mondo la sua gioia, nonostante il tentativo dell’azero di accorciare le distanze. Il punteggio si ferma sul 2-1 e arriva la prima finale per il titolo per l’Italia. “Sono felicissimo perch stato un anno strano: tre Premier League andate male di fila e non era mai successo in tutta la mia carriera, ma sapevo sarebbe poi finito bene. Questa una gara che si vince con la testa, anche io ho le mie paure, ma il campione si distingue perch le sa gestire. In semifinale ho sentito che Aghayev aveva pi timore di me e questo mi ha dato la carica, volevo questa finale e l’ho ottenuta con i denti. Quando combattiamo contro sembra che il tempo si fermi, tutti ci guardano, e vorrei ringraziare tutti i presenti perch sentire l’intero palazzetto che chiama il tuo nome da brividi”. Un percorso incredibile quello di Luigi che prima ha superato in successione il ruandese Espoir Ntungane per 2-1, lo slovacco Matius Lieskovkiy per 2-0, l’inglese Joe Kellaway per 4-0 e l’uzbeko Dastonbek Otaboalev per 1-0. Sabato se la vedr per il titolo con l’iraniano Bahman Ashgari Ghoncheh: “Lui molto bravo – commenta Bus -, ma vincer chi ci metter pi testa e io la ciliegina sulla torta ce la voglio mettere!”.


Luigi Bus

Luigi Bus in azione durante la semifinale contro l’azero Rafael Aghayev

crescenzo
Un esordio col botto quello di Angelo Crescenzo che nei -60 kg, ai suoi primi Mondiali individuali, conquista la finale per il titolo e lo fa lasciando tutti a bocca aperta. Il gi vicecampione europeo riesce infatti a mettere in riga chiunque gli si ponga di fronte senza subire punti eliminando in successione ildanese Casper Lidegaard (1-0),l’ azero Firdovsi Farzaliyev (2-0), l’uzbeko Sadriddin Saymatov (1-0) e il venezuelano Jovanni Martinez (hantei, decisione arbitrale, ndr.). L’azzurro conclude poi il suo percorso dominando anche la semifinale con il marocchino Abdessalam Ameknassi per 4-1: “Secondo i miei pronostici stata una sorpresa ritrovare il marocchino, ma dopo aver messo a segno il primo punto sono andato dritto come un treno verso la vittoria”. Poi le urla di gioia e le lacrime per l’emozione: “ stato tutto inaspettato, non perch non fossi in forma, ma perch riuscire ad arrivare in finale ai miei primi Mondiali un qualcosa di incredibile. Ho vissuto tutto nel migliore dei modi, ero tranquillo e pensavo solo agli incontri, a fare un passo alla volta. Il tifo poi mi ha dato una carica enorme, sembrava di sentirli ad un passo da me: appena terminato l’ultimo incontro non ho realizzato, ma quando ho visto tutta la Nazionale in piedi sugli spalti ho compreso cosa avevo fatto”. Sempre sabato per il titolo Crescenzo incontrer il giapponese Naoto Sago, che nelle eliminatorie ha dato spettacolo: “Ci siamo scontrati gi due volte ed entrambe ho vinto io, voglio continuare su questa strada”.

Angelo Crescenzo in azione durante la semifinale contro il marocchino Abdessalam Ameknassi

Angelo Crescenzo in azione durante la semifinale contro il marocchino Abdessalam Ameknassi

pasqua
L’ultima gioia azzurra arriva da una ritrovata Laura Pasqua che, nei -61 kg, prover sabato a tornare sul terzo gradino del podio dopo il bronzo ottenuto nell’edizione di Brema 2014. Uscita vittoriosa dalla sua pool dopo aver battuto la dominicana Karina Diaz (3-1), la statunitense Elisa Fonseca (5-0) la colombiana Stefanny Medina (1-0) e la canadese Haya Jumaa (2-0). Lo stop arriva in semifinale contro la cinese Xiaoyan Yin che ribalta il risultato a favore dell’azzurra portandolo sul 3-1 finale: “ mancato davvero poco. Per un minuto e mezzo ho avuto la situazione in mano e poi una decisione dubbia ha cambiato tutto. Per sono felice, era da tempo che non mi sentivo cos bene sul tatami, sono stati cinque incontri disputati con una sola certezza: voler essere me stessa. E voglio ringraziare il Centro Sportivo Carabinieri per questo perch mi sono stati vicini e mi hanno aiutata a ritrovarmi, soprattutto Yuri e Vincenzo. Messo un punto sulla semifinale, mi concentro sulla gara a squadre di domani perch ci teniamo moltissimo e poi alla finale per il bronzo”. Un ritorno in grande stile quello di Laura, intenzionata a chiudere nel migliore dei modi i suoi ultimi Mondiali: “Sabato avr di fronte la marocchina Btissam Sadini, non l’ho mai incontrata, ma desidero terminare felice, comunque andr”. Concentrazione massima, ma anche uno sguardo al suo fidanzato, Luigi Bus: “Essere in gara nello stesso momento non stato facile, ma avevo fissa in testa l’immagine di noi due che ci abbracciavamo dopo aver vinto, ma le favole sono una cosa, lo sport un’altra e comunque, anche se non per la stessa medaglia, in finale ci siamo entrambi e ne sono felice. Luigi il pi forte, il suo momento ora deve solo mostrarlo ancora una volta a tutti”.

azzurri
Niente da fare per gli altri azzurri in gara nelle ultime categorie individuali di kumite. La Grand Winner del circuito Premier League 2018, Sara Cardin, si ferma ad un passo dalla finalina per il bronzo nei -55 kg, sconfitta nel ripescaggio precedente dalla bulgara Ivet Goranova (1-0). Stop anche per Luca Maresca nei -67 kg, battuto al secondo turno dall’egiziano Ali Elsawy (1-0). Domani terza giornata dedicata alle squadre: in gara il team femminile (Terryana D’Onofrio, Sara Battaglia e Michela Pezzetti) e maschile (Alessandro Iodice, Gianluca Gallo e Giuseppe Panagia) di kata e le due squadre di kumite (femminile – Laura Pasqua, Silvia Semeraro, Clio Ferracuti e Lorena Bus; maschile – Ahmed El Sharaby, Rabia Jendoubi, Andrea Minardi, Luca Maresca, Nello Maestri, Simone Marino e Michele Martina).

para karate
Sempre domani inizia la rassegna iridata anche per il para-karate. L’Italia schiera quattro azzurri nelle tre categorie in gara: Alice Cavrioli (whellchairs), Sara Gatti (Intellectual Impairments), Daniele Alfonsi (Intellectual Impairments) e Fabio Ventura (Visual Impairments).

 Chiara Soldi 

© riproduzione riservata


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