Bimba giù dal balcone, l’avvocato: «Non difendo quel padre: ho un figlio di 7 anni»


Un ragazzo di 14 anni accoltellato alla gola, una bambina di 6 anni lanciata giù dal balcone. Troppo grave, per l’avvocato, il doppio gesto di cui è accusato il 49enne che domenica scorsa, a Taranto, in preda a un raptus di gelosia dopo la confessione di una nuova relazione da parte della ex compagna, se l’è presa con i suoi due figli. «Ho un bambino di 7 anni e per motivi etici non me la sento di difendere chi è accusato di una cosa del genere. Dopo l’interrogatorio di mercoledì mattina lascerò l’incarico. L’avrei fatto subito, ma non c’erano i tempi per la nomina di un avvocato d’ufficio». Nicola Cervellera spiega così la decisione presa alla vigilia dell’udienza di convalida che sarà tenuta dal gip Paola Incalza e dal pubblico ministero Filomena Di Tursi. Era stato nominato dall’indagato — accusato di tentato omicidio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale — in virtù di passati rapporti professionali: Cervellera lo aveva assistito due anni fa «ma per maltrattamenti in famiglia — spiega l’avvocato — questa è una cosa diversa». Il ragazzo di 14 anni guarirà in 15 giorni, mentre la bambina di 6 anni è ancora ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto e lotta tra la vita e la morte.

9 ottobre 2018 (modifica il 9 ottobre 2018 | 22:49)

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FONTE UFFICIALE: CORRIERE.IT

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