Bagheria, l’ecomostro a rischio frana comprato dal sindaco 5 Stelle per farci un hotel di lusso


Comprereste per 225 mila euro il rudere di un ecomostro abusivo tirato su sulla spiaggia di un’area a elevata pericolosit idrogeologica e impossibile da condonare? Eccoci!, hanno risposto il sindaco grillino di Bagheria e una deputata dello stesso M5S. Vogliono farci un resort deluxe per rilanciare il turismo. Il caso, per, rischia di fare il botto. Anche per gli imbarazzati silenzi di chi aveva parlato di un modello Bagheria. Luigi Di Maio, gi alle prese col contestato condono di Ischia, dir che s, un tempo si spinse in grandi elogi (Patrizio Cinque ci piace molto e gode della stima incondizionata del Movimento. Un esempio di come si possa prendere un Comune pieno di debiti e portarlo tra mille difficolt alla normalit) ma aggiunger d’aver gi preso le distanze mesi fa dopo aver scoperto che quel sindaco aveva davvero la casa di famiglia abusiva e non condonata (ha pure querelato!) come lui pensava. vero. Il guaio che a dispetto della scomunica formale alla vigilia del voto del 4 marzo (Non un sindaco del Movimento), Patrizio Cinque risulta ancora del M5S perfino sul sito ufficiale del Comune. Come grillini sono tutti (tutti) i membri della giunta. E grillini i 15 consiglieri comunali (tre sono stati persi per strada) che reggono la maggioranza. Senza alcun anatema dall’alto, pur essendo Palermo e la sede del Consiglio regionale a una ventina di minuti d’auto.

La fedelissima alla municipalizzata

Ma partiamo dall’inizio. Cio dal 5 maggio 2017 quando il primo cittadino della citt un tempo celebre per le splendide ville barocche ora assediate da immonde porcherie cementizie, nomina alla municipalizzata comunale, la Amb, una fedelissima: Caterina Licatini. Cos fedele che non solo si batter l’anno dopo per farla eleggere per il M5S alla Camera (insieme con un’altra grillina bagherese, Vittoria Casa, oggi silente) ma la coinvolge dieci giorni dopo, cio luned 15 maggio (col di lei marito, l’architetto Liborio Toia), nella fondazione di una societ, la Nuova Poseidonia srl, con sede a Bagheria in via Zara 26. Un edificio a sua volta almeno parzialmente abusivo (dove risulta stare un bed&breakfast: Zara) e coinvolto in un’altra richiesta di condono. Due giorni dopo, mercoled 17 maggio, la neonata societ del sindaco e della deputata, con l’aggiunta di un paio di soci, gi pronta a partecipare a un’asta andata deserta tre volte (la prima con base di partenza a due milioni di euro) per l’acquisto di quello che un tempo era il ristorante New Orleans. Una sala da matrimoni e ricevimenti costruita a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta direttamente sugli scogli e la spiaggia del Sarello.

Prezzo d’acquisto del rudere: 225 mila euro

Una mostruosit in cemento armato ingentilita da un salone vista mare con le colonnine e gli affreschi (horror) e via via ingrandita con l’aggiunta di un terzo e poi un quarto piano abusivi. Prezzo d’acquisto del rudere, paragonabile solo a schifezze come l’hotel Alimuri di Vico Equense e come quello destinato con le regole di oggi a esser abbattuto con la dinamite, 225 mila euro. Soldi che poteva sborsare solo chi fosse stato convinto di poter davvero sistemare le cose buttando gi qualche metro cubo e irridendo alle normative vigenti, alle denunce ambientaliste, agli interventi della magistratura. Ma c’ di pi. Il 18 maggio 2017 e cio il giorno dopo aver comprato coi soci l’ex matrimonificio (il giorno dopo!), il giovane e disinvolto sindaco propone alla giunta di Bagheria da lui guidata un nuovo regolamento per l’acquisizione degli immobili abusivi. Regolamento che interpreta, diciamo cos, l’uso delle ruspe contro le costruzioni illegali gi condannate da sentenze passate in giudicato. E riconosce agli abusivi il diritto di abitazione (che di fatto sospende le ruspe) finch il Comune non avr i soldi (mai, con l’aria che tira) per pagare i caterpillar. E le abitazioni costruite entro i 150 metri dal mare? Dentro anche quelle. Ma come: Cinque non aveva gi sbattuto il naso nel febbraio 2016, oltre un anno prima, contro una polemica rovente a proposito della casa di famiglia denunciata da Le Iene come abusiva? Non aveva gi assaggiato la collera online degli stessi grillini indignati per la superficialit offensiva con cui aveva dichiarato che la casa era sanata fino a dover ammettere dopo un servizio di Piazzapulita (Ero convinto che l’iter fosse concluso, ma in realt non cos) di avere raccontato a tutti una inesattezza? E tutto questo dopo tanti annunci di immediate demolizioni? Fatto sta che quattro mesi dopo, il 19 settembre 2017, la Regione dice che no, non va bene: il regolamento in alcune parti in netto contrasto con le leggi vigenti. Finch il nuovo segretario generale del Comune, Maria Daniela Amato, nella convinzione di potere un giorno o l’altro essere censurata, annulla tutto in autotutela.

La visura camerale fatta fare dai Verdi

il 12 ottobre scorso, un mese fa. Nel frattempo, c’ chi ha notato il gironzolare di qualche tecnico con il metro in mano intorno al rudere. Come mai questo movimento? Girano voci… Finch Angelo Bonelli, leader dei Verdi italiani, chiede ai suoi di fare una visura camerale, raccoglie materiale e denuncia tutto in Procura: l’ecomostro appartiene a quel sindaco e quella deputata di cui dicevamo. Sui quotidiani locali e sull’edizione palermitana di Repubblica grazie ai servizi di Antonio Fraschilla, scoppia un putiferio. Che per fatica, nonostante le denunce di vari esponenti democratici come Orazio Amenta, a detonare come meriterebbe sulle prime pagine. Finch, in coincidenza con la tragedia di Casteldaccia e i funerali dei nove poveretti sepolti dal fango nella villa abusiva, salta fuori una novit sconcertante. La spiaggia di Sarello su cui incombe ci che resta del vecchio New Orleans, che dista non pi di cinque chilometri proprio da Casteldaccia, catalogata nella Carta della Pericolosit del Piano di bacino (siamo sempre nei dintorni del Milicia) come a elevata pericolosit idrogeologica. E meno male che ci vogliono rilanciare il turismo il sindaco di Bagheria e la deputata grillina. Piazzata, pura coincidenza, alla Commissione ambiente…

8 novembre 2018 (modifica il 8 novembre 2018 | 23:36)

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FONTE UFFICIALE: CORRIERE.IT

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