A New York la low cost Norwegian Air supera British Airways


Gli inglesi di British Airways perdono il «regno» di New York. I nordici di Norwegian Air diventano i nuovi padroni (europei) negli aeroporti della Grande Mela. Per la prima volta nella storia la low cost di lungo raggio basata a Oslo ha superato il colosso britannico (del gruppo Iag, holding che comprende anche Iberia, Vueling, Aer Lingus e Level, ha il 4,6% di quote di Norwegian che ha respinto due proposte di acquisto negli ultimi mesi) per quanto riguarda i passeggeri trasportati sulle rotte Europa-Usa da compagnie non statunitensi. Nel periodo 1° agosto 2017-31 luglio 2018 Norwegian Air ha imbarcato 1,67 milioni di viaggiatori, British Airways 1,63 milioni, stando ai dati forniti dall’Autorità portuale di New York e New Jersey , joint venture che gestisce gli scali di JFK, Newark, LaGuardia e Stewart International.

Chi comanda nei cieli di New York

In generale, negli stessi dodici mesi di riferimento, sui quattro aeroporti americani dominano United (32,08 milioni), Delta Air Lines (30,15 milioni) e jetBlue (17,4 milioni). Ma se si va a vedere soltanto il traffico internazionale, il podio viene confermato: United ha trasportato 8,11 milioni, Delta 5,6 milioni, jetBlue 3,8 milioni. Quarta American Airlines (2,54 milioni), quindi la canadese Air Canada (1,97 milioni) che, però, collega soltanto i due Paesi del Nord America. Subito dopo ecco comparire Norwegian Air con 1.665.011 passeggeri che scalza British Airways (1.632.568). Seguono Emirates (1,27 milioni) e Lufthansa (1,14 milioni). Al 19esimo posto, nella graduatoria assoluta, c’è Alitalia con quasi 610 mila viaggiatori.

(elaborazione Corriere della Sera)
(elaborazione Corriere della Sera)

I flussi per aeroporto

Più nel dettaglio, il focus sugli aeroporti mostra come British Airways supera Norwegian Air al JFK di New York 1,37 milioni contro 1,08 milioni e Alitalia sale all’undicesimo posto. A Newark, l’impianto del New Jersey di fronte a Manhattan, le posizioni sono capovolte: Norwegian Air registra 306 mila passeggeri, British Airways 263 mila. Al LaGuardia le due rivali europee non ci sono, mentre allo Stewart International Norwegian Air è addirittura la compagnia più rilevante, considerando anche i vettori statunitensi: nei dodici mesi ha fatto transitare poco meno di 282 mila persone. I flussi registrati non mettono in secondo piano i conti della società norvegese che dopo aver registrato un pessimo 2017, hanno iniziato a portare qualche buon risultato in questi mesi del 2018, anche a costo di tagliare le rotte in perdita pur di ridurre le perdite.

La risposta dei vettori tradizionali

L’impatto delle low cost di lungo raggio tra Europa e Stati Uniti — Norwegian Air, Wow Air — ha spinto le compagnie tradizionali a rispondere in due modi. Da un lato avviando proprie divisioni a basso costo per i voli intercontinentali (Level per l’holding Iag, Eurowings per il gruppo Lufthansa, Joon per Air France), dall’altro offrendo la Basic Economy, fascia tariffaria che si avvicina molto a quella a bordo delle low cost di lungo raggio e che prevede diversi servizi a pagamento, dal bagaglio imbarcato alla scelta del posto (per ora il cibo resta a pagamento soltanto sui voli Norwegian Air). In parallelo, però, la concorrenza ha abbassato i prezzi dei biglietti e ridotto i margini di guadagno in un segmento di mercato — quello intercontinentale — dove di solito le compagnie guadagnano.

(elaborazione Corriere della Sera)
(elaborazione Corriere della Sera)

Il confronto con il 2016-2017

L’evoluzione in termini di passeggeri di Norwegian Air risulta evidente ancora di più se si fa il confronto con i dodici mesi precedenti: nel periodo 1° agosto 2016-31 luglio 2017, infatti, i nordici hanno trasportato 753 mila persone. L’anno dopo l’incremento è stato del 121%, stando all’analisi che il Corriere ha effettuato sui flussi di traffico nei quattro scali di New York e New Jersey. British Airways nel 2017—2018 è addirittura arretrata dello 0,6% in termini di viaggiatori rispetto al periodo precedente. Da evidenziare l’aumento di traffico di Emirates del 13,4% (tenendo conto anche dei voli Milano Malpensa-New York JFK), di Virgin Atlantic (+6%), di Air Canada (+5,9%) e Air France (+5,8%). Incrementa anche Alitalia che segna un +3,4%.

9 ottobre 2018 (modifica il 9 ottobre 2018 | 00:31)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




FONTE UFFICIALE: CORRIERE.IT

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