sparkle ugg boots Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n

sparkle ugg boots Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n

the ugg shop Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n

Premesso che, per quanto risulta all’interrogante:

con istanza presentata il 10 ottobre 2007 veniva richiesto al Presidente della Repubblica ed al Ministro della giustizia di voler esaminare la situazione del sig. Beccia Vincenzo e di compiere accertamenti opportuni per assicurare il rispetto delle norme nelle vicende processuali che lo vedono coinvolto con altre persone;il sig. Beccia ed i suoi colleghi ritengono di aver subito gravi torti nelle vicende di seguito esposte:

la società Syndial Spa, con ricorso in opposizione al precetto ex artt. Tale provvedimento veniva regolarmente notificato il 19 luglio 2006 (con ulteriore istanza ex artt. 669 quater e 700 del codice di procedura civile). La società Syndial Spa, già Singea Spa in liquidazione, facendo riferimento alla suindicata opposizione a precetto con pedissequo decreto, chiedeva che il Tribunale di Foggia, in persona dello stesso giudice dott. 429 del codice di procedura civile, comma 1). 430 del codice di procedura civile, parte 1;

la stessa società Syndial chiedeva al giudice dott. Baldi o di inibire l’inizio dell’esecuzione forzata, ovvero di adottare i provvedimenti opportuni, nonché fissare nel minor tempo possibile l’udienza in cui le parti sarebbero dovute comparire a sé;

a ciò il giudice del lavoro dott. Baldi Vincenzo con decreto emesso nello spazio di “due ore”, considerava che, come emerge dagli atti prodotti in uno con l’opposizione a precetto, risulta la pendenza di un giudizio di opposizione a precetto dinnanzi al Tribunale di Milano fra le stesse parti ed in relazione al medesimo oggetto di giudizio, e, visti gli artt. 615 e 618 del codice di procedura civile, sospendeva l’efficacia esecutiva della sentenza del Tribunale di Foggia emessa il 25 ottobre 2002, e rimetteva le parti dinanzi a sé per l’udienza già fissata in data 10 ottobre 2006;

il Giudice del lavoro, non tenendo conto della diversa situazione economica delle parti, sospendeva l’efficacia del pignoramento che era già stato intrapreso dagli istanti;

detto provvedimento di sospensione veniva depositato il 20 luglio 2006 e notificato in data 21 luglio 2006;

va considerato che, mentre il giudice dott. Baldi Vincenzo ha “concesso” la possibilità di proseguire nel pignoramento, del tutto legittimo, con provvedimento emesso nel breve tempo di tredici giorni (provvedimento depositato il 6 luglio 2006 e notificato il 19 luglio 2006), al contrario, lo stesso Giudice, per impedire di pignorare le somme di cui alla sentenza in oggetto, ha emesso un provvedimento depositato il 20 luglio 2006 e notificato in data 21 luglio 2006;

l’avvocato che rappresenta su Foggia la Syndial, Marcello Cordella, alle ore 8.35 del 21 luglio 2006 comunicava telefonicamente all’avv. Rosa Federici di non recarsi più al Tribunale di Manfredonia poiché era stato emesso il provvedimento di sospensione;

vista la gravità del fatto, i lavoratori si recarono immediatamente dal giudice Baldi per chiedergli o di depositare una procedura di urgenza o se di prendere in esame la possibilità di anticipare l’udienza fissata per il 10 ottobre 2006;

il giudice Baldi rispondeva che era inutile presentare qualsiasi istanza, perché dal giorno dopo sarebbe andato in ferie e considerato che sarebbe tornato pochi giorni prima del 10 ottobre 2006, non ne sarebbe valsa la pena;

a tal riguardo, si deve precisare che il giudice Baldi nei giorni seguenti tale dichiarazione si trovava di frequente presso i propri uffici,

l’interrogante chiede di sapere se risulti al Ministro in indirizzo se il giudice Baldi fosse davvero in ferie o in servizio, allo scopo,
sparkle ugg boots Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n
evidentemente, di evitare che si potesse reclamare tale provvedimento. A giudizio dell’interrogante si dovrebbe concludere in tal caso che non si è voluto affatto prendere in considerazione la gravità dei fatti e, soprattutto, che le motivazioni della Syndial erano tutte infondate e pretestuose;

la stessa Syndial non ha proposto appello a detta sentenza;

appare evidente che detta sospensione veniva decisa sul presupposto della validità ed esistenza di un procedimento pendente tra le stesse parti su Milano,

l’interrogante chiede di sapere se si intenda fare chiarezza su questo procedimento, la cui causa è stata decisa in data 20 settembre 2007;

in forza della sentenza n. Francesco Borasi del Foro di Milano affinché procedesse alle azioni legali più opportune per spingere la società Syndial Spa, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, al pagamento delle somme dovute;

l’art. 431, comma 1, del codice di procedura civile, in ordine all’esecutorietà delle sentenze che pronunciano condanna a favore del lavoratore per crediti derivanti dai rapporti di cui all’art. 409 del codice di procedura civile, dispone che le stesse sono provvisoriamente esecutive e detta esecutività ex art. 431, commi 3 e 6, del codice di procedura civile può essere sospesa solo con ordinanza del Giudice di appello o dello stesso Giudice titolare della sentenza;

ciò vale anche per l’illegittima sospensione dell’esecuzione da parte del giudice Baldi;

il 28 gennaio 2005 l’avv. Francesco Borasi, procuratore degli opposti Beccia Vincenzo + 8, in esecuzione al mandato conferitogli, procedeva alla notifica dell’atto del precetto alla Syndial Spa, intimando alla stessa il pagamento di 375.280,80 euro, unitamente alla sentenza che non era munita di formula esecutiva;

il 10 febbraio 2005, sempre l’avv. Borasi incaricava gli Ufficiali giudiziari di Milano di procedere ad esecuzione forzata, visto il mancato pagamento delle somme;

sul verbale di pignoramento mobiliare all’uopo redatto era fissata la data del 17 febbraio 2004 quale giorno in cui la sentenza sarebbe stata munita di formula esecutiva;

l’ufficiale giudiziario incaricato, attestando il falso (poiché nell’atto di pignoramento appare la data dell’apposizione della formula esecutiva, e precisamente il 17 febbraio 2004), procedeva in data 7 marzo 2005 all’esecuzione forzata presso gli uffici della Syndial e dichiarava che nessuno era presente in quanto al momento erano tutti in pausa pranzo;

nessun’altra esecuzione è mai stata effettuata nei confronti della società Syndial nella sede di Milano, e precisamente in San Donato Milanese alla piazza Boldrini 1;

la formula esecutiva alla sentenza in oggetto non è stata mai apposta fino alla data dell’8 giugno 2006, così come si rileva dagli atti depositati e dalle memorie della società Syndial;

la memoria difensiva è stata depositata tardivamente dalla Syndial, poiché il ricorso in opposizione al precetto è stato notificato alla società convenuta il 27 gennaio 2005, mentre il precetto è stato notificato agli istanti il 17 gennaio 2005. Pertanto l’opposizione era tardiva, poiché doveva essere depositata, ai sensi degli artt. 615 e 617 del codice di procedura civile, entro cinque giorni dalla notifica, e non dieci,
sparkle ugg boots Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n
come poi è avvenuto;