www.ugg boots al via 45 licenziamenti

www.ugg boots al via 45 licenziamenti

ugg boots sale uk al via 45 licenziamenti

PIEVE A NIEVOLE. Chiude lo storico calzaturificio Balducci di via del Melo. Sembra proprio giunta a conclusione la storia lunga 82 anni, dell’azienda che produce scarpe per bambino.

Ad annunciare quello che a tutti gli effetti sembra il de profundis definitivo per l’impresa è la stessa direzione della Balducci Spa, con una nota stampa diffusa nel tardo pomeriggio di mercoledì 23. “In attesa di verificare le reali opportunità di continuità aziendale si legge la Balducci spa comunica sin d’ora la sospensione di ogni attività produttiva di natura industriale, commerciale e amministrativa, e l’attivazione immediata, in via cautelativa, di una procedura di mobilità collettiva di tutti i dipendenti. La famiglia Balducci è purtroppo giunta a questa grave decisione dopo numerosi tentativi di rifinanziamento e con la consapevolezza di aver percorso ogni azione possibile sul mercato e a tutela dei propri lavoratori, come dimostrano i decenni di storia di questa società”.

anche con un evento durante la fiera Pitti Bimbo di Firenze. Diventata realtà industriale nel 1950, ci mise poco a raggiungere una fama nazionale dovuta alla qualità delle produzioni, che ne fecero un marchio notissimo. Dagli anni ’70 ha traslocato nella sua attuale sede in via del Melo, dove si sviluppano le nuove tecniche costruttive, si progettano le nuove linee e si testano i materiali. Nel 2013 la visita del governatore Enrico Rossi, che scelse la Balducci per il tour

tra le aziende più rappresentativeProsegue il comunicato: “Stanti

le difficoltà economiche

che ormai da diverse stagioni pesano sul mercato italiano della calzatura per bambino, nonché il continuo e vorticoso calo di marginalità registrato in questi ultimi esercizi (2014 2015), oltre alle deludenti prospettive inerenti la raccolta degli ordini sulla collezione autunno inverno registrate nei primi mesi dell’anno, il Management di Balducci Spa ha deciso di conferire all’advisor Kpmg (una società specializzata) un mandato necessario alla verifica preliminare delle differenti opportunità di legge collegate ai diversi percorsi di risoluzione della crisi d’impresa. L’advisor Kpmg, supportato per la parte legale dallo studio Mandroli Panelli, dopo un’attenta analisi delle dinamiche economiche e patrimoniali della società, agirà per comprendere quali reali alternative strategiche siano, in tempi brevi, concretamente percorribili”.

L’azienda in sostanza lascia aperto un piccolo spiraglio nel tentativo di salvare il salvabile. Intanto però da oggi i cancelli dello stabilimento di via del Melo resteranno chiusi, e la produzione ferma. E resteranno a casa gli attuali 45 dipendenti. Ma già la scorsa settimana (come denunciavano Cigl,
www.ugg boots al via 45 licenziamenti
Cisl e Uil) solo 5 persone su 22 erano a lavoro nel reparto operativo. La Balducci non è così riuscita a superare la crisi in cui è piombata da metà del 2015, quando le maestranze impiegate erano allora una sessantina, dalle circa 80 di non più di 4 anni fa. Poi sono scese a 45, con molte di loro in regime di cassa integrazione. E ora con lo stop ai macchinari diventeranno zero.

I lavoratori, appena appreso con stupore e preoccupazione la decisione dei vertici aziendali, hanno organizzato un’assemblea fiume con i rappresentanti sindacali, e altre saranno convocate nei prossimi giorni: in discussione ci sono una serie di iniziative di mobilitazione da mettere in campo subito dopo il weekend pasquale. Per una vertenza che avrà sicuramente degli strascichi.

Per Marco Niccolai, consigliere regionale Pd e componente della commissione attività produttive, la chiusura della Balducci “è un duro colpo per il tessuto produttivo della Valdinievole e della provincia tutta, visto che vede più di 40 dipendenti ritrovarsi in mobilità.” “Ho subito interessato della questione il consigliere del presidente della Regione sui temi del lavoro Gianfranco Simoncini” prosegue Niccolai per informarlo della decisione della proprietà e per valutare fin da subito, in coordinamento con le organizzazioni sindacali e l’amministrazione comunale di Pieve a Nievole, le forme più opportune per affrontare questa crisi aziendale. La Regione dunque non farà mancare la sua attenzione per questa delicata situazione. Una vicenda, questa, che deve però spingerci a mobilitarci ancora di più per mantenere vivo e rilanciare un settore, come quello calzaturiero, che è stato motore attivo del nostro tessuto produttivo e non deve smettere di esserlo.”

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale della Lega Nord Manuel Vescovi. “La notizia di un’impresa che chiude i battenti dopo ottantadue anni d’attività non deve assolutamente lasciarci indifferenti, anche perché, ovviamente, significa che padri e madri di famiglia si ritroveranno senza lavoro, con tutte le inevitabili conseguenze del caso. E’ dovere delle Istituzioni regionali attivarsi immediatamente per verificare la reale situazione aziendale, puntando a ricercare ogni possibile spiraglio per consentire, non in tempi biblici,
www.ugg boots al via 45 licenziamenti
la normale ripresa lavorativa”.