stivali simili ugg Il decalogo di Rifiuti Zero Sicilia per migliorare il sistema rifiuti

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Giungono dall Rifiuti Zero Sicilia dieci suggerimenti per migliorare il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti nella regione.

Un decalogo reso noto dal presidente Danilo Pulvirenti per agevolare “una Sicilia che segue le grandi innovazioni che anche in Europa ci sono sul tema dei rifiuti dopo il recentissimo documento sulla economia circolare e dopo il gravissimo ritardo che ha la nostra regione nei confronti delle normative Europee, Italiane e Regionale”.

Per Rifiuti Zero il primo passo è la separazione del rifiuto alla fonte: bisogna cioè educare il cittadino al fatto che la separazione deve avvenire in casa, separare il secco dall a monte e non a valle.

A seguire quindi il porta a porta: non un porta a porta dell’indifferenziato e nemmeno misto con i cassonnetti. “Bisogna partire spiega l con i comuni al di sotto di 5 mila abitanti che secondo il nostro centro di ricerca sono il 52% dei comuni siciliani e continuando con quelli al di sotto dei 10 mila si coprirebbe il 72% dei comuni presenti nella nostra regione arrivando ai comuni più grandi”.

Il terzo passo riguarda il compostaggio: avviando progetti di compostaggio domestico in tutti i comuni con particolare riguardo nei confronti di quelli al di sotto dei 10 mila abitanti (i cittadini devono gestire in casa tutto il possibile) attraverso incentivi economici per i cittadini (inserire gli sgravi nella TARI in tutti i comuni). Si possono inoltre avviare progetti sperimentali di compostaggio collettivo come quello di Messina che da, ai cittadini sprovvisti di un giardino, la possibilità di poter gestire l in parchi comunali o in terreni che vengono organizzati per questo scopo.

Completano poi il decalogo: l di una rete accreditata di centri di riuso: la normativa antepone il riutilizzo al riciclo. I centri di riuso permetterebbero la creazione di nuovo posti di lavoro dalla valorizzazione degli scarti (mobili, sedie, armadi, vestiti scarpe, vestiti, computer, telefonini, etc) che spesso acquistano una seconda vita ancor più bella (ed utile) della prima: Isole Ecologiche: in ogni comune deve esserci almeno un Ecologica o un Centro Comunale di Raccolta. L per la loro apertura andrebbe semplificato ed i servizi andrebbero informatizzati. Attraverso una mappatura degli impianti, oggi carente, si favorisce la fruizione degli utenti che spesso ne conoscono l incentivazione degli acquisti verdi nei comuni implementando il mercato di prodotti riciclati con il conseguente abbassamento dei prezzi. Ed ancora: introduzione di incentivi/disincentivi: tassare l e getta, modificare le tariffe di conferimento in discarica (più i comuni buttano e più devono pagare il conferimento in discarica, meno buttano e meno pagano). Detassare i prodotti che vengono fatti dal riuso e dal riciclo e che contribuiscono alla riduzione dei rifiuti, quali i prodotti alla spina.

“Noi la nostra parte la stiamo già facendo conclude il presidente Pulvirenti . Molti sono i Comuni che ci stanno contattando e tantissimi sono i cittadini che stanno già partecipando alla rivoluzione culturale che è necesaria in Sicilia dove si parte da sotto zero e proprio per questo Siamo sicuri possiamo nel giro di qualche anno, compiendo i giusti passo, raggiungere alte % di RD ed abbassare la produzione di Rifiuti Procapite come ci chiede l’Europa”.
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