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La societ?del Terzo millennio ?pi?che mai una societ?in movimento. Se una volta viaggiare in terre lontane era peculiarit?di pochi avventurosi, oggi la velocit?dei trasporti, l’apertura delle frontiere, la diminuzione delle tariffe aeree rendono questo obiettivo accessibile a sempre pi?persone. Secondo una valutazione del Touring club, sono oltre 10 milioni gli italiani che nel 2000 si sono recati all’estero per turismo, per lo pi?fra i 25 e i 45 anni. E se si osservano i dati globali rilevati dall’Organizzazione mondiale del turismo (Omt), lo scorso anno sono stati 658 milioni gli arrivi registrati negli aeroporti internazionali di tutto il mondo. A questa enorme mobilit?di persone sono in relazione rischi per la salute spesso sottovalutati. Su 50 milioni di turisti che ogni anno dai paesi industrializzati vanno verso quelli del Terzo mondo, dal 20 al 70 per cento avr?problemi di salute di qualche tipo. E fino al 5 per cento dovr?ricorrere a un pronto soccorso. Secondo l’Oms, un turista su due che si reca in un paese in via di sviluppo soffre di diarrea del viaggiatore, uno su 300 contraeA. Solo il 20 per cento degli italiani, prima di recarsi in viaggio all’estero, consulta un ambulatorio specializzato in medicina dei viaggi e, da un sondaggio negli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate, solo il 17 per cento dei passeggeri era informato sulle vaccinazioni.

Per preparare un calendario di vaccinazioni prima della partenza per un viaggio internazionale, il medico deve considerare una serie di fattori: la destinazione del viaggio, la durata, l’et?e lo stato immunitario del viaggiatore, l’eventuale presenza di gravidanza, i possibili effetti collaterali dei vaccini, le possibili interferenze tra antigeni, in caso siano necessari pi?vaccinazioni contemporaneamente. Bisogna poi distinguere tra vaccinazioni obbligatorie (richieste dagli stati a tutela dei propri cittadini) e vaccinazioni consigliate (eseguite nell’interesse dei viaggiatori). Del primo gruppo ?rimasta solo la vaccinazione contro la febbre gialla.

Le informazioni sulle vaccinazioni da effettuare prima di intraprendere un viaggio in Paesi stranieri si possono avere attraverso il sito del

Ministero della Sanit?/u>, iloppure presso la Centrale Operativa Telefonica, attiva dalle ore 8,00 alle 20,00: dall’Italia 06 491115, dall’Estero ++39 06 491115.

Per evitare di incorrere in spiacevoli conseguenze

durante un viaggio, soprattutto nei paesi non

occidentali, bisognerebbe seguire piccoli e grandi accorgimenti che non dovrebbero mai essere dimenticati.

A tal fine, la Lega italiana per la lotta contro le malattie virali, ha elaborato un

decalogo di consigli per viaggiare sicuri anche ai tropici:

1 Programmare il viaggio con almeno 40 giorni di anticipo;

2 Valutare, con l’aiuto del proprio medico, i rischi di epatite virale (A e B), di infezioni intestinali e malaria, a seconda delle zone visitate e del periodo di permanenza;

3 Eseguire in tempo le vaccinazioni obbligatorie;

4 Vaccinarsi contro epatite A e B facendo, se manca il tempo, almeno le prime due iniezioni di vaccino singolo combinato a distanza di un mese l’una dall’altra, e completare al rientro;

5 Evitare rapporti sessuali non protetti. I rischi sono

epatite B e AIDS;

6 Prendere una compressa di Lariam ogni settimana nel periodo da 7 giorni prima a 30 giorni dopo il viaggio, per evitare il rischio di malaria;

7 Coprire al tramonto le parti scoperte, caviglie comprese, e proteggere con creme repellenti viso e mani;

8 Non mangiare carne, pesce e vegetali crudi o poco cotti, n?bere liquidi da involucri non sigillati;

9 Non esporsi a lungo al sole senza proteggere la pelle e il capo.

10 Rifiutare trasfusioni o pratiche mediche di qualunque genere se non indispensabili.

Quando si progetta una vacanza s’immagina sempre una situazione di benessere e spensieratezza. Pu?capitare per?di ammalarsi o incorrere in qualche incidente. In questo caso ?meglio non essere impreparati ad affrontare l’emergenza. Innanzitutto prima della partenza ?bene premunirsi presso la propria ASL di appartenenza del

modello E111 o in alternativa, per i Paesi che non hanno stipulato alcun accordo bilaterale con l’Italia, l’unico modo per tutelarsi, in caso di malattia o infortuni, ?quello di stipulare una

polizza assicurativa specificamente finalizzata ai rischi sanitari. Le compagnie di assicurazione che in Italia operano da tempo con buoni risultati nel settore dei viaggi sono cinque: Cea, Elvia, Europe Assistance, Ital Assistance e Sai. Il costo di una polizza varia dalle 45.000 alle 450.000 lire circa a seconda del tipo di polizza stipulata. ?buona regola leggere con molta attenzione le “condizioni di assicurazione” prima di partire per non incorrere in spiacevoli sorprese.

Problemi causati da fattori climatici e geografici

Ecco alcuni esempi dei problemi causati da fattori climatici e geografici e gli accorgimenti che dovrebbero essere effettuati prima, durante o dopo un viaggio all’estero.
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