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Papa Francesco offre la sua casa per firmare la pace tra Israele e Palestina

Domenica 25 maggio 2014Papa Francesco ha invitato i leader di Israele e Palestina al Vaticano per un incontro di preghiera comune e ha prontamente ricevuto la risposta di Peres attraverso il suo portavoce:

Padre Federico Lombardi ha detto che l’incontro si svolgerà in tempi rapidi anche perché il mandato di Peres finirà a luglio. Il portavoce di Abbas ha confermato che l’incontro potrebbe avvenire a giugno.

17:30 Si è conclusa da poco la messa tenuta da Papa Francesco allo stadio di Amman davanti a 40.000 persone. Il Papa ha parlato nell’omelia del suo rispetto per l’Islam e ha impartito la prima comunione a 1400 bambini. Momenti concitati al termine della funzione, quando i concelebranti si sono stretti intorno al pontefice per salutarlo, e Francesco ha voluto salutare le prime file prima di lasciare lo stadio. Come già successo durante il viaggio in Brasile, la sicurezza ha a malapena saputo contenere la folla e il Papa è stato strattonato fin quasi da cadere.

Ora il Papa è in viaggio verso Bethany over the Jordan, luogo del battesimo di Gesù.

Aggiornamento 13:30 Papa Francesco è giunto in Terra Santa. Arrivato in Giordania, il pontefice è stato accolto dal re Abdallah al Palazzo Reale di Amman dove ha rivolto un saluto alle comunità cristiane del paese.

Da Damasco il pontefice ha lanciato un appello per la soluzione del conflitto arabo israeliano e della crisi siriana.

Papa Francesco è partito stamattina da Fiumicino alle 8:15 alla volta di Amman, in Giordania, prima tappa del suo pellegrinaggio in Terra Santa,
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sulle orme di quello di Paolo VI nel 1964 esattamente 50 anni fa. Fu quello un viaggio storico, anche perché inaugurò la stagione dei pellegrinaggi di un Papa in giro per il mondo, diventata poi una regola con Giovanni Paolo II.

L’arrivo di Papa Francesco in Giordania è previsto per le 13 ora locale, e subito il pontefice incontrerà le autorità del regno, tenendo un discorso alle 14:20. Alle 16, santa Messa nello stadio di Amman, blindato per l’occasione. In serata il Papa si recherà a Bethany, il luogo del battesimo di Gesù e qui incontrerà un gruppo di rifugiati e disabili della locale chiesa latina.

La seconda giornata di viaggio,
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domenica, inizia invece alle 8:30 con la partenza da Amman alla volta di Betlemme, dove l’arrivo è previsto per le 9:20. Subito cerimonia di benvenuto e incontro con le autorità dello Stato palestinese. Alle 11, santa Messa celebrata nella piazza della mangiatoia di Betlemme, seguita alle 13:30 dal pranzo al convento francescano di Casa Nova. Nel pomeriggio visita alla Grotta della Natività seguita da un incontro con i bambini di un campo profughi. Alle 16 partenza alla volta di Israele, con arrivo a Tel Aviv previsto per le 16:30. Dopo la tradizionale cerimonia di benvenuto, il Papa si sposterà a Gerusalemme dove incontrerà il patriarca ecumenico di Costantinopoli. Alle 19 il clou del viaggio, il pellegrinaggio al Santo Sepolcro con il patriarca Atenagora.

Lunedì 26 alle 8:15 Papa Francesco incontrerà il Gran Muftì,
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e un’ora più tardi farà visita al Muro Occidentale e al Monte Herzl. Alle 10 visita allo Yad Vashem, il museo della Shoah, seguita da un incontro con i due grandi rabbini di Israele. Alle 11:45 incontro con il presidente dello stato di Israele, Shimon Peres, con cui pranzerà. Alle 15:30 nuova visita al patriarca ecumenico, e alle 16 incontro con sacerdoti e seminaristi nella Chiesa del Getsemani. Alle 17:20 la Santa Messa e alle 19:30 trasferimento all’aeroporto di Tel Aviv, dove alle 20:15 è previsto il volo per Roma.

Un programma fitto di impegni, dunque,
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e concentrato in tre giorni proprio per seguire le orme di quanto fatto da Paolo VI, anch’egli al secondo anno di pontificato, nel 1964.