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Prof. Lino Di Rienzo Businco

Centro di Otorinolaringoiatria, casa di cura Santo Volto Roma

L’acufene, sibilo, vero e proprio fischio o ronzio che sia e nelle sue diverse tonalità, rappresenta uno dei sintomi piu invalidanti conseguente ad uno stato patologico dell’orecchio. Puo manifestarsi come un fruscio, una pulsazione, un soffio, localizzato ad uno o entrambi gli orecchi, che si acuisce nel silenzio sino ad interferire con il sonno e con l’umore e quindi le performance quotidiane. Sforzi impulsivi quali quelli che si determinano durante attività sportive di potenza sono spesso causa di acufeni transitori o più raramente persistenti. In entrambi i casi, quando questo si verifica, è opportuna una rapida valutazione specialistica ORL al fine di prevenire danni più gravi e duraturi.

Prof.

L’apparecchiatura utilizzata per l’innovativo intervento rappresenta l’avanguardia nel settore dei laser, in quanto è caratterizzata da una particolare lunghezza d’onda di 1470 nm; ciò consente un’azione efficace, indolore, precisa e minimamente invasiva comparata alle precedenti generazioni di laser a motivo di un basso wattaggio e quindi di una bassa penetrazione termica nei tessuti, con rispetto delle strutture più delicate del naso e delle vie lacrimali. L’effetto del nuovo laser è caratterizzato da un elevato assorbimento da parte dei fluidi e pertanto non determina.

Prof. Lino Di Rienzo BusincoSe volessimo identificare l’origine che ha segnato l’inizio della rivoluzione scientifica che oggi ci ha condotto alla possibilità di eseguire trapianti di tessuti e di cellule dovremmo risalire al primo trapianto d’organo effettuato negli anni ’60. Un nuovo settore della medicina e della chirurgia, come estrema evoluzione di quelle ricerche, denominato medicina e chirurgia rigenerativa si è andato sviluppando sempre più’ nel corso degli ultimi anni, guadagnando crescenti consensi ed attenzione delle riviste specializzate e dei mass media. Fino a non molti mesi fa per numerose patologie degenerative non esistevano possibilità di cura (patologie oculari, neurologiche, dermatologiche, ematologiche, ecc), ma oggi grazie ai continui avanzamenti della ricerca sulle cellule staminali e sulle loro capacità rigenerative siamo finalmente giunti alle porte di una svolta che potrà modificare la prognosi per diverse malattie invalidanti ed a largo impatto sociale.

Prof. Lino Di Rienzo Businco

Dirigente Unità Operativa ORL, Ospedale S. Spirito Roma

L’acufene, sibilo, vero e proprio fischio o ronzio che sia e nelle sue diverse tonalità, rappresenta uno dei sintomi piu invalidanti conseguente ad uno stato patologico dell’orecchio. Puo manifestarsi come un fruscio, una pulsazione, un soffio, localizzato ad uno o entrambi gli orecchi, che si acuisce nel silenzio sino ad interferire con il sonno e con l’umore e quindi le performance quotidiane. Sforzi impulsivi quali quelli che si determinano durante attività sportive di potenza sono spesso causa di acufeni transitori o più raramente persistenti. In entrambi i casi, quando questo si verifica, è opportuna una rapida valutazione specialistica ORL al fine di prevenire danni più gravi e duraturi.

Prof. Lino Di Rienzo Businco

Dirigente Unità Operativa ORL, Ospedale S. Spirito Roma

La chirurgia dei turbinati ha subito notevoli modifiche negli ultimi anni grazie allo sviluppo e all’introduzione pratica di nuove tecnologie, ma soprattutto in conseguenza all’arricchimento delle nostre conoscenze sulle preziose funzioni assolte dai turbinati stessi.

In passato, infatti, quando non erano pienamente conosciuti i meccanismi funzionali del turbinato, gli interventi nasali erano quasi sempre gravati da asportazione parziale o completa dei turbinati, ritenendo che questi fossero causa di un ostacolo meccanico al flusso di aria all’interno del naso. Ed il raffreddore comune rappresenta proprio quell’insieme di processi reattivi infìammatori acuti della mucosa nasale che cerca di difendersi da un germe, da un virus o da una sostanza irritante che la colpisce. Tali risposte difensive sono caratterizzate da sintomi uniformi anche quando, come avviene nel raffreddore invernale, i virus in causa sono diversi per specie, struttura e modalità di replicazione.

Questo sforzo difensivo da parte della mucosa nasale costituisce l’essenza stessa della malattia, quando vengono oltrepassati i limiti fisiologici della protezione a cui il naso é devoluto e si inizia a soffrire di ostruzione nasale, stranutazione e scolo muco catarrale dalle narici.

Nelle fosse nasali sane, come in un perfetto climatizzatore, l’aria inspirata é filtrata, umidificata e riscaldata. Il filtraggio dell’aria è realizzato da diversi elementi. Dapprima meccanicamente, attraverso i peli e le ciglia vibratili della mucosa nasale, poi chimicamente dal muco nasale, il quale trattiene, incorporandoli, il pulviscolo ed i germi. Questi, sottoposti ad una vera azione battericida compiuta dal lisozima che é contenuto nel muco nasale, vengono convogliati, unitamente ad esso, verso il faringe. I virus, a differenza dei batteri, riescono ad attraversare facilmente lo strato di muco e pertanto determinano rapidamente la comparsa dei sintomi del raffreddore, e ciò è anche agevolato da eventuali alterazioni della dinamica ciliare o della stessa composizione del muco, quali quelle che si hanno ad esempio per abuso di farmaci vasocostrittori nasali (gli spray venduti in farmacia per liberare rapidamente il naso) o per inalazione di polveri e sostanze tossiche.

Il riscaldamento dell’aria inspirata é determinato dal tessuto vascolare della mucosa nasale.

Capita talvolta di avvertire quel fastidioso senso di giramento alla testa, spesso genericamente ricondotto ad indigestioni, errate abitudini alimentari o a problemi del collo colonna cervicale. In realtà è l’esame dell’apparato vestibolare eseguito dall’otorino il momento in cui il paziente riesce a far luce sulle reali cause delle vertigini e al tempo stesso trovare la soluzione per questo sintomo così invalidante. Molteplici sono le patologie in grado di determinare vertigine o disturbi dell’equilibrio tra cui: infezioni dell’orecchio medio ed interno (otiti, labirintiti), malattia di Meniere, artrosi cervicale, patologie neurologiche, ipertensione arteriosa, cardiopatie. Una delle forme piu’ frequenti di vertigine legate al cambiamento di posizione della testa è la vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB) anche chiamata Cupololitiasi. Il nome stesso di questa vertigine ne definisce la sue caratteristiche: essa infatti si manifesta con crisi parossistiche, ossia intense ma di breve durata (qualche secondo), scatenate da una particolare posizione della testa (in genere con la estensione della testa o la rotazione su un lato, come quando ci si alza o si corica nel letto o quando ci si gira nel letto oppure con la flessione del capo ad esempio nell’allacciarsi le scarpe, lavarsi i denti o la faccia, raccogliere oggetti). Questa vertigine è ben riconoscibile anche dal paziente stesso in quanto insorge rapidamente e in maniera violenta dopo il movimento e la rotazione della testa su un fianco, e si accompagna a sensazione di rovesciamento o sprofondamento spesso accompagnata da nausea, sudorazione e palpitazioni.
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